Carmela Pagliuso della cartolibreria in Via Gabriele Pepe a Termoli

TERMOLI – “Abbiamo riaperto da pochi giorni e stiamo vendendo molti articoli per i più piccoli. C’è stata richiesta da subito. Alcune mamme, addirittura, ci hanno contattato telefonicamente per prenotare dei prodotti”. Ad oltre un mese e mezzo dalla chiusura delle attività, le cartolibrerie sono operative e, sin dal loro primo giorno, sono state subito visitate da mamme in cerca di articoli per far trascorrere le giornate ai propri figli con l’obiettivo di tenerli lontano almeno per qualche ora da televisione e smartphone.

L’articolo più richiesto – spiega Carmela Pagliuso della cartolibreria in Via Gabriele Pepe a Termoliè la plastilina. È seguita dagli acquerelli con pennelli e tempera, album da colorare ma anche penne cancellabili, ricariche, quaderni, pennarelli. Alcune mamme con più bambini chiusi in casa ci hanno scritto: meno male che avete riaperto. C’è richiesta. In giro, poi, si inizia a vedere sia gente a piedi che in auto, soprattutto il transito di macchine che prima invece non c’era”.

L’orario, però, delle attività da poco riaperte è più rispetto al passato. Alcune, soprattutto i negozi per bambini, non restano aperte l’intera giornata ma soprattutto il mattino mentre le cartolerie chiudono alle 19. “Da quell’ora non gira più nessuno – aggiunge la Pagliuso -. Un articolo che ci è stato chiesto in particolare sono le mascherine: le avremo dalla prossima settimana e le proporremo a prezzo di costo, allo stesso a cui le abbiamo acquistate noi: 1 euro”.

Più tiepida l’affluenza dei punti vendita d’abbigliamento per i più piccoli che restano chiusi metà giornata.

Nelle farmacie, invece, c’è sempre la fila. Il farmaco che “vola” in questo periodo di coronavirus è la Tachipirina commenta Roberto Cappella di Termoliinsieme al termometro. Altro prodotto a ruba, il misuratore di saturazione, i prodotti per l’igiene delle mani e le mascherine, difficili da reperire”.