altCAMPOBASSO – I Carabinieri della Compagnia di Campobasso hanno arrestato a Riccia D. S., cittadino serbo classe 1991, ritenuto responsabile di furto aggravato. Il risultato ottenuto è frutto della sinergia dei reparti dell’Arma capillarmente distribuiti sul territorio, coordinati dal Comando Compagnia del Capoluogo e coadiuvati dalla Centrale Operativa del Comando Provinciale di Campobasso; ad operare infatti i Carabinieri della Stazione di Riccia e Jelsi i quali, per acquisire gli elementi di prova che hanno consentito l’arresto del serbo, si sono avvalsi della cooperazione dei Carabinieri di Cercemaggiore e Latina. La pattuglia della locale Stazione ha notato la presenza di una Mercedes non del luogo. I militari hanno proceduto al controllo del conducente che non ha esibito alcun documento né fornito una plausibile giustificazione per la sua presenza a Riccia, riferendo solo le sue generalità e di risiedere a Napoli. Immediata la perquisizione personale e veicolare che ha consentito ai Carabinieri di trovare nell’abitacolo del veicolo un personal computer portatile, due orologi, alcuni monili in oro, della biancheria intima nuova ed una macchina telecomandata di quelle alimentate ad alcool. Poco prima era giunta sul 112 una richiesta di intervento per un furto consumato a Jelsi la cui vittima è stata raggiunta dai Carabinieri di quel Comando Stazione e, accertato che erano stati asportati un orologio monili in oro e biancheria nuova, si è subito realizzato che potessero essere quelli trovati in possesso del cittadino Serbo tant’è che mostrati al derubato li ha riconosciuti.

E’ stato successivamente accertato, con la collaborazione dei Carabinieri di Cercemaggiore, che il computer, il secondo orologio, altri monili in oro e la grossa macchina telecomandata erano stati asportati da un’abitazione di quel centro. Sulla base delle risultanze investigative e degli elementi in poco tempo raccolti dai Carabinieri il 24enne è stato tratto in arresto e tradotto presso la casa circondariale di Campobasso mentre i beni di cui era in possesso sono stati restituiti ai legittimi proprietari; l’autoveicolo, risultato intestato ad un soggetto che risiede in provincia di Latina, è stato sottoposto a sequestro sullo stesso sono in corso accertamenti per verificare che anche il mezzo non sia oggetto di furto ai danni di una terza ignara vittima. I servizi di pattuglia e perlustrazione dei Carabinieri sono proseguiti in Riccia e nelle aree limitrofe fino al mattino al fine di individuare gli eventuali complici dell’arrestato e continueranno ad essere presenti su tutto il territorio nei prossimi giorni proprio per scongiurare il ripetersi di simili eventi.