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TERMOLI _ Gli anestesisti del San Timoteo incrociano le braccia per protesta e ”saltano” gli interventi in ospedale gia’ programmati nei reparti di Chirurgia, Rianimazione, Ostetricia e Ginecologia, Otorino, Ortopedia. ”Paralizzate” da oltre 3 giorni le sale operatorie, in attivita’ solo per le urgenze. Diversi i degenti in attesa di operazioni rimandati a casa dai medici in attesa del ritorno alla normalita’ in ospedale. A determinare la protesta degli anestesisti, il mancato pagamento da un anno e mezzo da parte dell’Asrem delle prestazioni aggiuntive.

Alle richieste della categoria ospedaliera, non ha tardato a rispondere l’Asrem di Termoli con un documento. “In merito all’astensione dell’attività chirurgica programmata, da parte degli anestesisti e rianimatori dell’ospedale San Timoteo di Termoli, nei cosiddetti turni aggiuntivi, l’Azienda Sanitaria fa presente di aver dato delle risposte concrete alle rivendicazioni di tipo economico avanzate dai sanitari, avendo assicurato il saldo delle prestazioni aggiuntive dell’anno 2010 entro il prossimo 27 luglio e preannunciando, per i prossimi giorni, provvedimenti inerenti le prestazioni già effettuate nel 2011 _ si legge nella nota _. Nonostante le rassicurazioni da parte della Direzione Generale della Asrem e un ordine di servizio del direttore dell’U.O. di Anestesia e Rianimazione, i sanitari hanno continuato la sospensione dell’attività chirurgica programmata, provocando ripercussioni di tipo economico per l’Azienda (allungamento dei tempi di degenza e sottoutilizzazione del personale di sala operatoria con lievitazione dei costi aggiuntivi) ma soprattutto disagi ai pazienti.