
Si tratta di una posizione non partecipativa, e assolutamente personale, studiata a tavolino da qualche intimo, con il solo ed esclusivo ausilio dell’aritmetica al fine di ottenere una vittoria elettorale del candidato – quasi scontata-. In questo caso, doveva come è di prassi, esserci una riunione con i principali esponenti politici che hanno concesso la loro disponibilità e il loro consenso a Brasiello per essere eletto sindaco di Isernia. Così non è stato, e questa campagna elettorale, pur giustificata dal voto ponderato con cui si andrà alle urne per eleggere il presidente e il consiglio provinciale, risulta assolutamente priva di quel consenso politico/popolare necessario, per poter successivamente governare e permettere la condivisione delle scelte che si andranno ad affrontare.
Inoltre, ci tengo a sottolineare la mia assenza all’assemblea regionale del Partito Democratico e le mie motivazioni, equidistanti, dalle idee del segretario regionale. Si propone una variazione statutaria che è un atto straordinario, eludendo tutta una serie di consultazioni necessarie a raggiungere un accordo preliminare, come è di prassi.
Non essere coinvolti nelle decisioni straordinarie del partito evitando i necessari passaggi propedeutici, e portare direttamente all’assemblea e al voto, decisioni unilaterali di una maggioranza che non è tale, viene fuori da un voto inquinato delle primarie: non è accettabile. Un Partito, rappresentato da persone che non rappresentano le istituzioni, ed evitano il dialogo imponendo atti di forza, un segretario appiattito ancora su un risultato elettorale effimero, in una maggioranza non rappresentativa e assolutamente incapace di dialogare con le diverse anime del Pd. Assessore Regionale Massimiliano Scarabeo