La Magistratura adesso dovrà appurare le responsabilità, se del Cosib, proprietario che non ha vigilato, se dei coltivatori senza scrupoli o di entrambe.
“In ogni caso – afferma Candido Paglione, coordinatore regionale SEL – si tratta di una vicenda gravissima. Peraltro non è certo la prima volta che dalla zona del Consorzio industriale di Termoli arrivano notizie inquietanti per la salute dei cittadini. Noi di SEL, nel denunciare ad alta voce questi episodi vigileremo, soprattutto perche la parola Ecologia che compare nel nostro nome e nel nostro simbolo non è messa lì a caso. Piuttosto essa è testimone di una volontà politica e programmatica netta e precisa, che assegna alla tutela dell’ambiente un ruolo chiave nello sviluppo economico della nostra regione. Che immagina il futuro del Molise imperniato sulla qualità della vita quale bene primario, che vuole imporre un modello di lavoro e di produzione sostenibile. Ecco, questa è la nostra idea per il futuro”.