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In una società dominata dalla violenza di genere: femminicidio e abusi sessuali sulle donne, la realtà didattica termolese ha attuato, con propri fondi, un progetto ad hoc dedicato ai futuri uomini e donne. Un percorso, iniziato lo scorso anno e durato un intero anno scolastico, che ha permesso agli allievi di iniziare a prendere consapevolezza con i loro stati d’animo.
“Il corso di alfabetizzazione emozionale si basa su un presupposto: così come si può apprendere a leggere e scrivere si impara a gestire le emozioni. Sono delle “skills”, delle abilità sociali – ha spiegato la psicoterapeuta Antonella Pollio -. Gestirle significa accettare e accoglierle tutte con conseguenze che possono essere sia positive che negative, dipende da come si vivono queste emozioni. La cattiva gestione della rabbia, in particolare, favorisce atteggiamenti e comportamenti sociali poco efficaci nella costruzione di relazioni funzionali alla promozione della salute come definita dall’Organizzazione mondiale della sanità“.
Il progetto educativo rappresenta una prima risposta ad una emergenza educativa ed alla richiesta di aiuto delle famiglie del posto.
“Ogni emozione anche l’amore può essere vissuto in maniera bella ma anche in negativo – ha concluso la professionista –. In queste attività viene creato un clima facilitante di apprendimento in cui si insegna anche a non avere paura del diverso ma ad accettarlo”.
“Ogni emozione anche l’amore può essere vissuto in maniera bella ma anche in negativo – ha concluso la professionista –. In queste attività viene creato un clima facilitante di apprendimento in cui si insegna anche a non avere paura del diverso ma ad accettarlo”.