Termoli Cronaca Termoli: “disgusto” del Sindaco per notizie false su emergenza al San Timoteo

Termoli: “disgusto” del Sindaco per notizie false su emergenza al San Timoteo

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Francesco Roberti: Presidente della Provincia di Campobasso e Sindaco di Termoli

TERMOLI – Il primo cittadino Francesco Roberti, in un post scritto nel suo profilo social, a pochi minuti della proroga della zona rossa di Termoli e i comuni del basso Molise, esprime il suo personale disappunto per i commenti e le notizie che si stanno diffondendo in rete sulla situazione di emergenza dell’ospedale San Timoteo:

«In queste ore stanno diffondendo false notizie sulla situazione di Emergenza al San Timoteo di Termoli “in questi minuti”. Personalmente ho sentito chi opera in ospedale per accettarmi di post allarmanti che hanno messo in rete e che non corrispondono a quanto rappresentato, non aggiungo altro per il rispetto della privacy dei pazienti in questione.

Posso solo esprimere disgusto – continua Francesco Roberti – per chi in queste ore si sta rendendo protagonista di tali comportamenti, mancando di rispetto ai pazienti ai loro familiari e ai tanti medici impegnati nel proprio lavoro.

Mi auguro che la strumentalizzazione di tali episodi, al solo scopo politico, troverà giustizia divina prima di quella terrena, nel rispetto delle tante persone che stanno soffrendo».

Dopo il post di ieri sera delle ore 21:12, prima dell’alba di questa domenica del 21 febbraio 2021, il sindaco di Termoli precisa sempre dal suo canale social:

Nella tarda serata di ieri alcuni post sui social, affermavano che presso l’ospedale di Termoli sarebbero esauriti i posti in terapia intensiva e mancherebbero dispositivi medici per dare ossigeno ai pazienti con grosse difficoltà respiratorie e che tra i contagiati ci sarebbero anche alcuni giovani e una bambina di soli 12 anni.

Allarmato con diverse segnalazioni su quanto stesse accadendo, mi sono subito rivolto al responsabile del reparto di medicina di urgenza, che non solo smentiva categoricamente la situazione allarmante così come rappresentata, ma mi informava, peraltro, che le condizioni della 12 enne non destando preoccupazioni e si acconsentiva nel fare rientro presso il proprio domicilio.Lascio Immaginare lo stato d’animo dei familiare che si sono trovati a leggere tali affermazioni e che hanno i propri cari ricoverati.Lasciamo da parte ogni altra considerazione…

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