Al Cannarsa i giallorossi non vanno oltre lo striminzito pareggio contro una solida formazione marchigiana. Restano i dubbi sulle scelte societarie.

TERMOLI – Partita avara di emozioni e con pochi guizzi quella del Termoli contro il Fossombrone. Al Cannarsa i giallorossi si fermano a uno striminzito pareggio contro i forsempronesi, che arrivano a Termoli con una formazione solida e ben ordinata, soprattutto in difesa.
Il Termoli, infatti, stenta non poco a trovare varchi per penetrare l’arcigno reparto difensivo dei marchigiani. Oltretutto, mister D’Adderio ha dovuto vedersela con le numerose assenze di titolari: gli espulsi Biguzzi e Cancello e l’infortunato Colarelli.
In difesa, tra i pali c’è Iannaccone; insieme al centrale Magnani vengono schierati Maggioli e Avolio (quest’ultimo finalmente in recupero dall’infortunio). Fortunatamente, rientra anche Tracchia, dopo il riposo forzato di tre giornate di squalifica, che insieme a Colabella, Hisaj, Thiane e Ceesay presidia la linea mediana della formazione. In attacco il capitano e bomber Romano, affiancato da Mercuri, chiudono il reparto offensivo.
Come dicevamo, la partita ha mantenuto ritmi piuttosto blandi, con i marchigiani attentissimi nelle retrovie e che lasciano pochi spazi all’attacco giallorosso. La prima vera occasione per il Termoli arriva al 12′: su rimessa laterale di Tracchia direttamente in area, trova Magnani che fa da torre all’indietro per l’accorrente Mercuri, però la sua conclusione è centrale e il portiere forsempronese Bianchini blocca sicuro la sfera.
Si fa vedere il Fossombrone con una conclusione di testa di Giometti, parata da Iannaccone. Successivamente arriva una buona occasione per i giallorossi con Colabella, che manca l’aggancio in area per correggere in rete la sfera.
Dopo la mezz’ora è il forsempronese Casolla ad avere una ghiotta occasione, a seguito di un errore difensivo di Hysaj che manca la respinta difensiva e si ritrova un buon pallone, ma la sua conclusione è abbondantemente fuori misura. Si va al riposo con un sostanziale equilibrio in campo; forse un Termoli un po’ più volenteroso, ma decisamente poco concreto.
Nella ripresa, i padroni di casa tentano di proporsi con più decisione, ma restano evanescenti nelle conclusioni. Dopo pochi minuti dall’avvio, una punizione dal limite di Colabella viene murata in corner dalla barriera marchigiana. Dagli sviluppi di un successivo calcio d’angolo, al 53′ Magnani prova a svettare in area, ma nulla di fatto per i giallorossi.
A questo punto D’Adderio comincia una girandola di cambi per rigenerare la squadra: richiama in sequenza gli esausti Ceesay e Mercuri e inserisce Staffa e Marsico, senza cambiare il modulo in campo. Un calcio d’angolo dei marchigiani, battuto da Ghinelli, trova la correzione insidiosa di Conti in area, che va di poco alta. Su un buon cross di Tracchia, si fa notare il neoentrato Marsico che in area, di testa, manca di poco la porta dei marchigiani. Una conclusione in diagonale di Colabella viene smorzata da un difensore forsempronese e la palla viene parata senza problemi da Bianchini.
All’80′ è il Fossombrone a divorarsi un’occasione d’oro: calcio d’angolo per i marchigiani, la palla aggira portiere e difesa giallorossa nell’area piccola, accorre Giometti che aggancia maldestramente la sfera sul secondo palo, ma invece di spingerla in rete praticamente la toglie dalla linea della porta. Un errore davvero madornale dei marchigiani che grazia il Termoli, ormai a pochi minuti dalla fine. Tuttavia, ancora una volta va rilevato come la difesa giallorossa talvolta resti imbambolata su tiro piazzato e perda inspiegabilmente concentrazione.
La partita ha ormai poco da raccontare e al triplice fischio del direttore di gara, il signor Beligheri di Lecco, si chiude l’incontro a reti bianche.
Pareggio sostanzialmente equo per quanto visto in campo. Il Fossombrone ha fatto la sua onesta partita, senza esporsi a rischi eccessivi e portando a casa un buon risultato. Il Termoli, che veleggia in acque più “perigliose”, doveva evidentemente arrischiarsi maggiormente per ottenere il bottino pieno. Ma come ripetiamo spesso: è forse meglio un onesto pareggio che una sconfitta beffarda – in questa stagione il Termoli ne ha subite diverse e immeritatamente.
Le note dolenti restano nella formazione, sempre in stato di emergenza e falcidiata da acciacchi, infortuni e squalifiche. Non può sfuggire, in questa valutazione, l’incomprensione su alcune scelte tecniche operate in generale dalla società (certamente non riferite a questa specifica partita), sul perché alcuni calciatori validi sono stati mandati via (e forse oggi sarebbero utili come il pane), sul perché di formazioni sempre rimaneggiate lasciando in panchina calciatori che forse potrebbero dare di più in campo, sul mancato apporto delle giovani leve di cui si parlava all’avvio di stagione.
Lungi dall’autodefinirci allenatori sul campo, poniamo solo dei semplici interrogativi da semplici osservatori. Sappiamo che bisogna impastare il pane con la farina che si ha a disposizione e sappiamo pure che il frumento scarseggia, ma a maggior ragione non andrebbe sprecato. Diversamente, ci si ritrova a commentare sempre le solite partite o a “leccarsi le ferite” parlando dei soliti limiti ed errori. Diceva qualcuno: difficile che qualcosa cambi se si continua a fare le stesse cose.
Ciò detto, il punticino conquistato muove comunque un po’ la classifica e posiziona il Termoli a 31 punti insieme al Sora, lasciandosi alle spalle sei squadre (e la Maceratese a una sola lunghezza). Proprio con il Sora dovrà vedersela il Termoli domenica prossima in trasferta: uno scontro salvezza in piena regola, contro una squadra tutt’altro che mansueta e contro cui non bisogna perdere punti. La salvezza è un obiettivo alla portata del Termoli, ma ci sarà chiaramente da soffrire, fino alla fine…






































































