DiPardoNicola2016
Nicola Di Pardo in una delle ultime interviste

TERMOLI – Questa mattina è arrivata la triste notizia della morte di Nicola, molto conosciuto per l’amore della sua città, descritta da lui in molte forme dell’arte: dalla pittura, alla poesia e per finire con dei romanzi.

Facciamo nostre anche le parole di Saverio Metere che condividiamo: “Oggi penso ad un altro caro amico, collega nel vernacolo termolese. Caro Nicolino, anche tu ci hai lasciato. Ultimo poeta-fine-dicitore del vernacolo termolese. Cominciai a scrivere versi dopo aver ascoltato le tue poesie: “Assope u Chjane”, “‘A moree tante altre che suscitarono in me il desiderio di imitarti.

Ti feci leggere le prime, tra cui ” ‘U Sbarrone”. Storcesti la bocca ma non ti dispiacque! Era il 1980 e ti venivo a trovare mentre dipingevi all’ultimo piano di quella stanzetta dopo l’arco d’ingresso al Paese Vecchio. Pochi potevano varcare quella soglia. Più avanti cambiasti studio e venni “Arréte i bbagne”. La via non me la ricordo. Ti feci leggere “Matizje”. Ci tenevo molto al tuo giudizio. “…inzomme, quesse è molto meglio…!Avevamo un rapporto molto bello, sincero. Come quello che avevo avuto col nostro amico comune Fernando.Tu eri sempre un po’ più serioso e dicevi sempre a Cianne di cantare canzoni in termolese.

Caro, caro Nicola…adesso che anche tu ci hai lasciato dovranno passare mille anni perchè ci sia un altro poeta in vernacolo termolese. Di quelli veri, ne nascono, appunto , uno ogni mille anni. Addio Nicolino! Ma quelli come te non muoiono mai perchè restano nella memoria e nel cuore dellle persone buone e sagge che l’hanno amato”.

Tutta la redazione di myNews esprime sincere condoglianze alla famiglia.

Nicola Di Pardo:«L'anno del cielo del piano» – myNews.iT

Nicola Di Pardo da «L'anno del cielo del piano» – myNews.iT

Posted by myNews on Sunday, 24 January 2016