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TERMOLI _ Sesta commissione ambiente: il Presidente Leone chiede commissione di indagine per migliorare ed integrare l’attuale raccolta differenziata divenuta sempre più problematica mentre la minoranza insiste su gruppo di lavoro per verificare l’attività svolta. E’ stato un incontro piuttosto “caldo” quello svoltosi ieri mattina in Municipio conclusosi piuttosto tardi, intorno alle 14, a seguito di alcune ore di discussione tra gli esponenti della maggioranza e dell’opposizione, entrambi concordi su un punto: cambiare l’attuale servizio di igiene pubblica. A “scontrarsi” nel corso della seduta, le proposte piuttosto simili di istituire un gruppo di lavoro speciale sulla differenziata. Dalla minoranza qualche giorno addietro è arrivata la proposta che vede come primo firmatario il capogruppo di Forza Italia Antonio Di Brino di una commissione speciale per indagare sull’operato svolto fino ad oggi dalla Teramo Ambiente con particolare riferimento all’umido organico la cui destinazione sembrerebbe tuttora poco chiara mentre dalle file dalla maggioranza, Leone di Partecipazione Democratica, deluso dall’attuale servizio di igiene, chiede l’istituzione di una commissione di indagine per integrare l’attuale tipologia di raccolta con un sistema di isole ecologiche di ultima generazione.

“E’ necessario cambiare ed anche in fretta l’attuale gestione della differenziata soprattutto nelle zone dove il porta a porta è difficoltoso _ ha dichiarato Leone _. La proposta da me avanzata oggi (ieri ndr) è stata bocciata per i voti contrari dell’opposizione ma io resto del parere che bisogna ricorrere ad un sistema di differenziata mista perchè così non può continuare. Inoltre è necessario uno spazzamento delle strade e soprattutto la pulizia degli operatori ecologici che effettivamente sono scomparsi. La città è sporca e bisogna trovare delle soluzioni rapide”.