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Danilo Leva
CAMPOBASSO _ “Ho letto la nota stampa diffusa da Maurizio Cacciavillani e capisco la fibrillazione di questo momento, ma ciò non giustifica le offese e la miopia di chi avrebbe voluto trasformare queste primarie in primarie di condominio. Non capisco il tentativo di nascondere un fatto banale e oggettivo: saranno i cittadini molisani liberamente a scegliere il candidato Presidente della Giunta Regionale, senza nessuna alchimia di partito. Non ho paura di contaminarmi con chi ha una storia ed una tradizione politica diversa dalla mia, anzi credo che in questo momento la discussione non debba incentrarsi sulle etichette che ciascuno di noi si porta dietro, bensì sulle scelte da mettere in campo per ricostruire una Regione distrutta da dieci anni di Governo Iorio.

Non si può continuare ad avere paraocchi e rifiutare pregiudizialmente ogni tipo di apertura e di confronto verso altri mondi e altre culture, anzi,siccome è prioritario mandare a casa Michele Iorio, occorre necessariamente unire tutte le forze della ricostruzione senza paure e infingimenti. Ammetto si di aver superato un limite, come dichiara Cacciavillani, vale a dire quello di non voler perdere le elezioni regionali. E se è comprensibile la reazione scomposta del centro destra e dei media ad esso riconducibili, non è lo è quella di alcuni esponenti del centro-sinistra. Difendo così le ragioni del Partito Democratico, in un campo molto più ampio e molto più sconfinato di quello su cui oggi gioca il centro-sinistra, troppo piccolo e troppo ristretto. O si cambia o si muore.

O si torna a respirare aria nuova o saremo risucchiati da un passato molto pericoloso. Continuo a perseguire un obiettivo, unire i riformisti e i cattolici moderati, mettere insieme forze che fino ad oggi non hanno dialogato, ma di cui il Molise, in una fase così straordinaria, ha bisogno, al di delle etichette e degli schemi tradizionali. Non si tratta di un inciucio, ma della voglia di cambiare attraverso un progetto politico che vuole parlare alla società molisana nella sua interezza e nella sua complessità.”