Ci troviamo quindi al cospetto di operai che hanno mille ragioni per rivendicare un maggior rispetto e delle soluzioni concrete. E’ in gioco la dignità di uomini che non possono essere presi in giro da rappresentanti istituzionali che non comprendono il disagio di chi è senza soldi e vive in condizioni di ristrettezze. Non è possibile, per chi conosce anche individualmente questi lavoratori, rispondere solo con la chiamata della Polizia rinservandosi a chiave nel Palazzo pieni di vergogna.
La si smetta con i proclami inutili e si verifichi urgentemente un percorso possibile tra impiego nella campagna antincendio e manutenzione ambientale che assicuri il riavvio al lavoro ed il raggiungimento delle 151 giornate annue in attuazione della Delibera di Consiglio n.401 del 30.12.2008 approvata all’unanimità.








