Il borgo del Basso Molise si ripopola per il dibattito sulla difesa e l’attuazione della Carta Costituzionale. Riflessioni su referendum, autonomia differenziata e ripudio della guerra.

LUPARA – “La Costituzione primo bene Comune” è il titolo dell’evento pubblico andato in scena domenica scorsa, 4 ottobre, alle ore 17:00, nella piazza del paese. Una riflessione profonda sul valore e sul significato della Costituzione Italiana a Lupara con due ospiti d’eccezione: Marco Travaglio, direttore de “Il Fatto Quotidiano”, e Massimo Villone, professore emerito di Diritto Costituzionale all’Università Federico II di Napoli.
L’evento, promosso dal Comune di Lupara con il sindaco Giancarlo Di Lonardo e moderato dalla giornalista Antonella Salvatore, ha visto una grande partecipazione della comunità locale, con numerose presenze anche dai paesi vicini e da Termoli. In tanti sono arrivati nel borgo del Basso Molise per seguire le riflessioni di Travaglio e Villone, i quali non hanno lesinato critiche a quei politici e amministratori che hanno cercato, più che di modificarla, di mettere sotto “attacco” la Carta Costituzionale.
“Ho visto che qui gli abitanti ufficiali sono poche centinaia – ha dichiarato Marco Travaglio al suo arrivo a Lupara – pare che almeno oggi si sia ripopolato. Se la Costituzione porta gente a ripopolare i borghi, è un bel segnale. C’è la sensazione che la Costituzione l’abbiamo lasciata scritta per troppi anni senza attuarla. Si tenta più di cambiarla che di attuarla. Forse dovremmo cominciare ad attuarla”.
Sull’ultimo referendum costituzionale bocciato dagli italiani, Travaglio ha poi sottolineato: “I giovani sono quelli che sono andati a votare al referendum, facendo la differenza, bocciando una riforma costituzionale che era incostituzionale. Ci sono poi giovani indifferenti che non la conoscono oppure chi non la conosce perché nessuno gliel’ha insegnata. Mi pare che le piazze piene non solo in Italia ma anche in Europa contro le politiche di guerra e di riarmo, denotino il fatto che almeno l’art. 11 l’hanno orecchiato e che l’Italia ripudi la guerra rimbombi nella mente di tante persone e questo è molto positivo”. Particolare enfasi Travaglio l’ha rivolta contro i fondi dell’Italia al Piano di riarmo e contro il sostegno continuo all’Ucraina.
Dal canto suo, Massimo Villone ha paragonato la Carta Costituzionale ad un fiume con argini, evidenziando come vi siano momenti in cui si tenta di superarli. Il professore ha puntato l’attenzione sull’autonomia differenziata, definendola una riforma da combattere da parte delle regioni del centro-sud Italia. Villone, che è anche Presidente del Coordinamento per la Democrazia Costituzionale, ha incentrato i suoi scritti più recenti proprio sull’autonomia differenziata e il suo impatto sul Sud, sulla proposta di premierato e sulla legge elettorale in discussione in Parlamento.
“La Costituzione primo bene Comune” ha voluto così sottolineare il particolare legame che la nuova Amministrazione Comunale, in carica dalla fine del maggio scorso, ha intrecciato con i principi fondanti del nostro ordinamento giuridico, oltre che dello stato di diritto della nostra Repubblica.
L’appuntamento rientra in un ciclo di incontri dedicato dal Comune di Lupara alla Costituzione italiana dal titolo “Partecipare è democrazia”, con l’obiettivo di favorire momenti di confronto e di partecipazione sui valori costituzionali e sulla democrazia. Il percorso è iniziato lo scorso 30 luglio con la consegna di una copia della Costituzione ai neo-diciottenni del paese da parte del Prefetto di Campobasso, Michela Lattarulo.
Gli appuntamenti successivi avranno come tema: “Le donne e la Costituzione” e “I giovani e la Costituzione”.
“Questo incontro nasce dalla volontà di promuovere una riflessione sul valore e sul significato della nostra Carta Costituzionale, intesa come patrimonio comune e riferimento fondamentale della vita democratica del Paese – ha dichiarato il sindaco di Lupara, Giancarlo Di Lonardo – appartiene a tutti i cittadini, senza alcuna distinzione. In un momento storico nel quale anche le piccole comunità avvertono il bisogno di ritrovare fiducia e speranza nel futuro, riteniamo che occasioni di incontro, dialogo e condivisione sui principi che fondano la nostra Repubblica possano rappresentare un importante momento di crescita per l’intera comunità. È stato un vero onore per la nostra comunità ospitare due personalità e due studiosi del calibro del Prof. Villone e del Direttore Travaglio, a cui vanno i nostri più sentiti ringraziamenti”.

































































































