
“E’ indispensabile – afferma il consigliere dell’Idv – fare luce su quel pezzo di economia pubblica regionale che agisce al riparo da ogni forma di controllo democratico e di trasparenza, talvolta in palese violazione delle norme nazionali ed europee sulla
concorrenza. Ci riferiamo in particolare alle società partecipate direttamente dalla Regione (Molise Dati, Finmolise, Campitello Matese) ma anche a tutte quelle che lo sono indirettamente, tramite le prime ovvero tramite la gestione commissariale dell’ex Ersam”.
“Perchè – chiede Romano – i due terzi della pagine web del sito della regione non sono mai disponibili online? Perché, a fronte di tutti i milioni di euro che ogni anno conferisce la Regione a Molise Dati, non è possibile scaricare gratuitamente il Burm? Perché non è possibile consultare e prendere visione dei decreti commissariali del Presidente-Commissario post sisma?”
“Parliamo di milioni di euro gestiti da amministratori nominati intuitu personae dal Presidente della Regione su cui rivendichiamo il diritto istituzionale a potervi esercitare il necessario controllo democratico”.