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“L’immagine è… poesia”. Giovanna De Benedictis & Liberato Russo: un reciproco scambio di sensazioni tra sensibilità ed emozione sensuale. L’esposizione di immagini e poesie al Battello Ebbro fino al 13 Settembre.
L'immagine è ...poesia
L’immagine è …poesia
Termoli. Immagini e parole meravigliose sull’impercettibilità di uno sguardo, di una movenza, di un pensiero… di un sorriso. L’occhio furtivo di Giovanna De Benedictis riesce a cogliere in un attimo una vita che si accende, il tocco indelebile del tempo che fugge via, le metamorfosi umane che esaltano la forza di una lacrima, la soavità di un sorriso appena accennato, la passionalità, l’eros e le tante espressioni dell’io che scavano nella memoria di ciascuno… Un lavoro di ricerca interiore, quello di Giovanna De Benedictis, che esplode nella corporeità, nell’estasi che rievoca l’imperioso concetto della bellezza classica! Il suo lavoro ha spinto Liberato Russo ad andare oltre l’immagine per realizzare con le sue poesie una sintesi “straordinaria” di colori, di sapori e profumi, di suoni… Non bisogna chiudere gli occhi per sentire tutto questo. Basta inseguire quelle passioni che incantano e che generano davanti alle opere dei due autori un pathos ed un’atmosfera indimenticabile !
L’immagine è… poesia”! Questo il titolo dell’esposizione di Giovanna De Benedictis & Liberato Russo che è possibile visitare fino al 13 Settembre dalle 19.30 alle 24.00 al Battello Ebbro nella splendida cornice del Borgo antico. Liberato Russo plasma parole colme di sensazioni forti che esplodono e si accavallano tra il contorcesi e il penetrarsi dei corpi. A volte l’elemento fisico è spinto all’estremo, sino a sciogliersi in liquore o unguento per poi mescolarsi con le sostanze naturali, o semplicemente con l’aria o con il mare. L’alternarsi delle percezioni – piacevoli o dolorose – genera parole e immagini fatte di continue pulsioni e di visceralità.
La prospettiva che emerge dall’unione di immagini e poesie è tutta femminile e sprigiona la voracità, l’eros, la passione, la sete di vita a cui la natura ha affidato il suo compito. Scatti fotografici e versi che colgono anche la più piccola percezione e la tramutano in una tempesta dei sensi. La scoperta della corporeità e l’intensità delle sensazioni delle immagini prodotte dalla De Benedictis conducono direttamente alla poesia di Liberato Russo: uno scambio reciproco di sensazioni, un incontro nato quasi per gioco ma che si concretizza in una ricerca fatta di estrema sensibilità e di emozione sensuale.