Approdano in aula il neo assessore Giovanna Peduto e il nuovo assetto tra Fratelli d’Italia e Gruppo Misto. Via libera alla definizione agevolata dei tributi fino al 31 dicembre 2026 e alla concessione decennale dell’impianto natatorio di via Asia, mentre sul trasporto pubblico il sindaco Nicola Antonio Balice avverte: «Se non si arriverà a una soluzione condivisa a tutela dei lavoratori e della città, procederemo alla risoluzione unilaterale del contratto».

Consiglio Comunale di Termoli del 22 ottobre 2026

TERMOLI – Si è aperta con importanti novità negli equilibri politici della maggioranza e nella composizione dell’esecutivo la seduta straordinaria del Consiglio Comunale di Termoli, svoltasi regolarmente il 22 ottobre 2026 sotto la direzione del presidente dell’Assise Annibale Ciarniello. In apertura dei lavori è stato ufficializzato l’ingresso in Giunta del nuovo assessore Giovanna Peduto, a cui sono state affidate le deleghe ad Attività Produttive, SUAP, Mercato Ittico, CED e Servizi Informatici, affiancato dal riassetto interno alla coalizione di centrodestra che ha visto Marco Verini assumere il ruolo di capogruppo di Fratelli d’Italia e Alberto Montano confluire nel Gruppo Misto come nuovo capogruppo insieme al consigliere Francesco Graziano Rinaldi. Proprio Alberto Montano, intervenendo in aula, ha blindato la tenuta dell’amministrazione lanciando però un messaggio politico agli alleati:

«Confermiamo il pieno sostegno alla maggioranza, la vicinanza al sindaco e l’apprezzamento per l’attività amministrativa svolta finora. La costituzione di questo gruppo insieme a Francesco Rinaldi vuole essere un richiamo, rivolto soprattutto ai giovani colleghi di Fratelli d’Italia, affinché si riporti la politica a comportamenti più equilibrati e meno aggressivi, ripensando anche alle richieste di sostituzione dell’assessore Silvana Ciciola, a cui va il mio ringraziamento per il lavoro svolto».

Archiviate le comunicazioni politiche, l’aula ha approvato rapidamente i primi quattro punti contabili all’ordine del giorno, tutti passati con 19 voti favorevoli della maggioranza e la non partecipazione al voto dei 5 consiglieri di minoranza presenti in quel momento. Il via libera, corredato dall’immediata eseguibilità, ha riguardato la ratifica di due variazioni d’urgenza al Bilancio di previsione finanziario 2026-2028 ex art. 175, comma 4, del d.lgs. n. 267/2000 (delibere di Giunta n. 215 del 27 agosto 2026 e n. 226 del 9 settembre 2026) e il riconoscimento di due debiti fuori bilancio ai sensi dell’art. 194, comma 1, lett. a) del d.lgs. n. 267/2000 derivanti da sentenze esecutive: il primo, pari a 5.075,20 euro, relativo alle spese di lite stabilite dalla sentenza del Consiglio di Stato n. 4018/2026 del 20 maggio 2026 (r.g. n. 304/2026) in favore della De Francesco Costruzioni S.r.l. (somma che resta tuttavia vincolata nelle casse comunali in attesa dell’udienza di assegnazione fissata al 9 febbraio 2027 presso il Tribunale di Larino nell’ambito di una procedura esecutiva notificata dal Comune di Ururi), e il secondo, dell’importo di 137,20 euro, scaturito dalla sentenza n. 108/2016 del Giudice di Pace di Noto.

Il confronto è entrato nel vivo sul quinto punto all’ordine del giorno, relativo alla riapertura dei termini e alle modifiche del “Regolamento per la definizione agevolata delle entrate comunali non riscosse” (Legge 199/2025), precedentemente approvato con deliberazione di Consiglio Comunale n. 15 del 29 aprile 2026. Attraverso un emendamento approvato con 19 voti favorevoli, 1 voto contrario e 4 non partecipanti, e il successivo voto finale sulla delibera emendata passato con 19 voti favorevoli (e 5 non partecipanti), il termine per presentare le domande di adesione è stato prorogato al 31 dicembre 2026, spostando al 31 gennaio 2027 la scadenza per la comunicazione degli esiti e dei piani di pagamento da parte del concessionario. Il consigliere di maggioranza Giuseppe Mottola ha illustrato le ragioni dell’intervento normativo: «Molti atti sono stati notificati a ridosso della scadenza estiva del 31 agosto generando numerose compiute giacenze, a cui si aggiungono circa 7.000 solleciti lavorati tra aprile e agosto; inoltre il limite iniziale di 24 rate mensili comportava importi troppo elevati per le famiglie, motivo per cui abbiamo introdotto nuovi scaglioni di rateizzazione più ampi e potenziato gli avvisi tramite portale SPID, app IO, PEC ed e-mail per favorire le adesioni e ridurre i residui di dubbia esigibilità». Dai banchi dell’opposizione, la consigliera Marcella Stumpo ha sollecitato un impiego sociale delle risorse recuperate: «Auspico caldamente che quanto guadagnato dal bilancio con questo provvedimento venga concretamente impiegato per fronteggiare le gravi emergenze sociali della città, a partire dall’emergenza sfratti e dal caro affitti che mettono in estrema difficoltà tante famiglie».

Un consenso trasversale ha invece accompagnato il sesto punto, dedicato all’approvazione della relazione ex art. 14 del d.lgs. n. 201/2022 e all’individuazione della concessione a terzi mediante procedura ad evidenza pubblica quale modalità di gestione dell’impianto natatorio comunale di via Asia. Il bando prevede una durata di 10 anni, un valore complessivo stimato di 4.998.759,98 euro, il trasferimento del rischio operativo al concessionario senza contributi comunali, un’apertura minima di 84 ore settimanali e un canone annuo base di 45.000 euro. Rispondendo ai rilievi della consigliera Marcella Stumpo, che aveva chiesto garanzie sui controlli comunali dopo le problematiche igieniche della passata gestione giudicando inoltre contenuto il canone annuo, il vicesindaco e assessore allo Sport Michele Barile ha chiarito i parametri tecnici della delibera: «Il passaggio in Consiglio Comunale è previsto per legge trattandosi di impianti sportivi a rilevanza economica, e negli atti di gara sarà istituito il Direttore dell’Esecuzione del Contratto interno all’Ente. Il canone base di 45.000 euro deriva dal Piano Economico Finanziario, secondo cui il gestore ammortizzerà gli investimenti solo entro il sesto anno: alzare la base d’asta avrebbe rischiato di scoraggiare la partecipazione o di far lievitare le tariffe per gli utenti, fermo restando che i concorrenti potranno offrire un canone più alto come miglioria». La delibera è stata quindi approvata con 21 voti favorevoli (alla maggioranza si sono infatti uniti i consiglieri di minoranza Giuseppe Mileti e Silvio Mario Orlando) e 3 non partecipanti al voto.

La seconda parte della seduta si è concentrata sulle cinque mozioni e sull’interpellanza presentate dalle opposizioni. Al settimo punto, la mozione prot. n. 57733 del 15 settembre 2026 per intitolare due nuovi plessi scolastici realizzati con fondi PNRR a Don Lorenzo Milani e a Tina Anselmi, firmata da Marcella Stumpo, è stata difesa dalla proponente con un richiamo ai valori costituzionali ed educativi: «Don Lorenzo Milani rappresenta la luce più grande nella storia della scuola italiana per l’inclusione sociale dei ragazzi più poveri, mentre Tina Anselmi è stata una figura limpida della nostra democrazia e presidente coraggiosa della Commissione d’inchiesta sulla P2: sarebbe importante vedere finalmente su una scuola termolese il nome di una donna laica». Su proposta procedurale del consigliere Francesco Graziano Rinaldi, sostenuta da Alberto Montano («Sarei favorevole a intitolare la scuola a Tina Anselmi, ma molto meno a Don Lorenzo Milani per la sua storia») e dal sindaco Nicola Antonio Balice («Essendo solo due le scuole da intitolare ed essendoci sensibilità diverse, è giusto condividere in commissione una scelta equa»), e nonostante il parere contrario di Manuela Vigilante («La mozione è chiarissima e non serve alcun approfondimento, si abbia il coraggio di votarla o respingerla»), l’aula — salita al plenum di 25 presenti con l’arrivo di Nicola Giuliano Felice — ha approvato il rinvio in commissione con 20 voti favorevoli e 5 contrari.

Destinazione in commissione anche per l’ottavo punto, la mozione prot. n. 63668 dell’8 ottobre 2026 sulla gestione del verde pubblico, raccolta dei rifiuti e decoro urbano nel centro cittadino illustrata da Silvio Mario Orlando, che ha stigmatizzato il degrado estivo dei cassonetti a vista: «È vergognoso che Piazza Monumento e le vie dietro il Corso abbiano avuto per tutta l’estate bidoni dell’immondizia esposti senza controlli né sanzioni verso chi conferisce fuori orario; chiediamo di riportare il testo in commissione per migliorare il servizio, ma esigendo la presenza dei dirigenti e dei responsabili che nelle ultime due sedute non si sono presentati». La proposta di rinvio in commissione è stata approvata all’unanimità con 25 voti favorevoli su 25. Subito dopo, al nono punto, lo stesso Silvio Mario Orlando ha deciso di ritirare la mozione prot. n. 63670 dell’8 ottobre 2026 riguardante la tutela dei 22 cani presenti presso l’ex canile comunale D’Addario, prendendo atto dello sblocco delle adozioni internazionali grazie all’ASReM e delle rassicurazioni fornite dal sindaco Nicola Antonio Balice: «Proprio oggi si sono perfezionate le prime cinque adozioni sul territorio e, per quanto riguarda il rimborso delle spese di mantenimento maturate dal gestore, gli uffici comunali hanno già avviato una formale interlocuzione con il legale di D’Addario per definire bonariamente la pratica».

Scontro politico invece sul decimo punto, la mozione prot. n. 65271 del 15 ottobre 2026 illustrata da Oscar Daniele Scurti per impegnare l’amministrazione a tutelare il ruolo strategico del porto di Termoli contro l’ipotesi di una revisione della giurisdizione marittima delle Isole Tremiti in favore della Puglia: «Sebbene il Comune non abbia competenza diretta, chiediamo di dare pieno mandato al sindaco per aprire un tavolo istituzionale col Ministero e difendere il nostro porto prima che vengano assunte decisioni penalizzanti». Dopo l’intervento del capogruppo di Fratelli d’Italia, Marco Verini, che ha definito prematuro l’atto («Non esistono provvedimenti ufficiali, ma qualora si profilasse un pericolo reale saremo tutti uniti a difesa del porto di Termoli al di là dei colori politici»), e il ricordo di Alberto Montano sulla proposta referendaria del 2009 per annettere le Tremiti al Molise, il sindaco Nicola Antonio Balice ha dato lettura della risposta ufficiale del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (firmata dal ministro Matteo Salvini su interrogazione della senatrice Anna Maria Fallucchi): «Non esiste alcun atto governativo di modifica: il MIT ha certificato che l’inquadramento delle Isole Tremiti sotto la Capitaneria di Porto di Termoli è pienamente coerente ed efficiente. Anzi, la Guardia di Finanza ha assegnato a Termoli una nuova motovedetta proprio per il ruolo strategico dello scalo e lunedì prossimo accoglieremo in porto il primo scalo tecnico di una mini-nave da crociera. L’unica vera emergenza del nostro porto, oggi, è la vicinanza agli armatori e ai vongolari in presidio contro il caro gasolio e le restrizioni europee». Messa ai voti, la mozione è stata respinta con 20 voti contrari e 5 favorevoli.

Ancora più acceso il dibattito sull’undicesimo punto, la mozione prot. n. 65271 del 15 ottobre 2026 presentata da Oscar Daniele Scurti per chiedere una verifica urgente sull’esecuzione del contratto di trasporto pubblico locale affidato alla GTM S.r.l., sulla tutela dei lavoratori e sulla manutenzione del Parco Comunale, con relazione scritta entro trenta giorni: «A undici mesi dalla relazione conclusiva della Terza Commissione consiliare, le criticità sul servizio urbano, sui diritti dei lavoratori e sull’abbandono del parco comunale sono persino aumentate: non siamo contro l’azienda, ma chiediamo il rispetto del contratto e un riscontro scritto su quanto fatto dalla Giunta». Mentre Gennaro Fabrizio ha invitato l’opposizione ad avere pazienza richiamando le responsabilità delle passate amministrazioni nella stesura del bando e Alberto Montano ha ribadito la sua storica contrarietà a un project financing che mescolava servizi eterogenei, i consiglieri di minoranza Silvio Mario Orlando, Manuela Vigilante e Marcella Stumpo hanno rivendicato il diritto del Consiglio a essere informato sugli sviluppi di una gestione segnata da gravi inadempienze e carenza di controlli. Nella sua replica, il sindaco Nicola Antonio Balice ha rivendicato il lavoro svolto ai tavoli prefettizi insieme ai sindacati e ha annunciato una linea durissima: «Da mesi siamo impegnati in Prefettura e in Comune insieme all’assessore Enrico Miele, agli uffici e alle sigle sindacali per tutelare prioritariamente i lavoratori su turni, ferie, mansioni, intervento sostitutivo dell’Ente e contratto integrativo di secondo livello. Proprio mercoledì scorso si è tenuto l’ultimo incontro tra i legali di GTM e l’avvocato del Comune: stiamo provando fino all’ultimo a definire la questione in via bonaria nel rispetto delle direttive ANAC per evitare disservizi immediati e contenziosi, ma se non si troverà una soluzione legigittima e condivisa a tutela dei lavoratori, degli utenti e del parco comunale, agiremo risolvendo unilateralmente il contratto di finanza di progetto». La mozione, qualificata dal primo cittadino come un ibrido con un’interpellanza, è stata quindi respinta con 18 voti contrari e 4 favorevoli (risultando 3 consiglieri assenti al momento della chiamata).

La seduta si è conclusa alle ore 19:56 con il dodicesimo punto, l’interpellanza prot. n. 65271 del 15 ottobre 2026 della consigliera Marcella Stumpo sullo stato di abbandono in cui versa da oltre sette anni il Palaltri Sport. A fare chiarezza è stato l’assessore ai Lavori Pubblici Enrico Miele, che ha illustrato le due linee di finanziamento attivate dalla Giunta: «Nel marzo 2025 abbiamo candidato l’opera a un bando per il recupero delle aree dismesse chiedendo 1.995.000 euro, con un cofinanziamento comunale del 10%, per completare il Palaltri Sport, gli spogliatoi, gli impianti, il campo sportivo, la recinzione e l’illuminazione; inoltre, con delibera di Giunta n. 268 del 16 ottobre 2026, abbiamo partecipato a un avviso regionale per l’adeguamento sismico chiedendo 1.287.000 euro senza alcun onere per il Comune. Non vi è alcuna intenzione di modificare la destinazione d’uso della struttura, che resterà un impianto sportivo polivalente assumendo soltanto una funzione aggiuntiva di accoglienza ed emergenza all’interno del Piano comunale di Protezione Civile», rassicurazioni rispetto alle quali la consigliera Marcella Stumpo si è dichiarata pienamente soddisfatta.

Punto per punto tra l’ordine del giorno e il rendiconto della seduta del Consiglio Comunale:

  • Punto 1 dell’ordine del giorno: Deliberazione di G.C. n. 215 del 27.08.2026 avente ad oggetto: “Variazione d’urgenza al Bilancio di previsione finanziario 2026-2028 (art. 175, comma 4, del d.lgs. n. 267/2000)” – Ratifica.
    • Rendiconto corrispondente: Approvato tra i primi quattro punti contabili con 19 voti favorevoli della maggioranza e la non partecipazione al voto della minoranza, corredato dall’immediata eseguibilità.
  • Punto 2 dell’ordine del giorno: Deliberazione di G.C. n. 226 del 09.09.2026 avente ad oggetto: “Variazione d’urgenza al Bilancio di previsione finanziario 2026-2028 (art. 175, comma 4, del d.lgs. n. 267/2000)” – Ratifica.
    • Rendiconto corrispondente: Approvato insieme alla prima variazione d’urgenza con 19 voti favorevoli e l’immediata eseguibilità.
  • Punto 3 dell’ordine del giorno: Consiglio di Stato r.g. n. 304/2026 – sentenza n. 4018/2026 del 20.05.2026 – riconoscimento del debito fuori bilancio ex art. 194, co. 1, lett. a), d.lgs. n. 267/2000.
    • Rendiconto corrispondente: Approvato in blocco con i punti contabili (19 voti favorevoli), riconoscendo il debito di 5.075,20 euro relativo alle spese di lite in favore della De Francesco Costruzioni S.r.l. (con somma vincolata in attesa dell’udienza del 9 febbraio 2027 al Tribunale di Larino).
  • Punto 4 dell’ordine del giorno: Riconoscimento di debito fuori bilancio ai sensi dell’art. 194, co. 1, lett. a) d.lgs. n. 267/2000 della sentenza del giudice di pace di noto n. 108/2016.
    • Rendiconto corrispondente: Approvato nei primi quattro punti contabili (19 voti favorevoli), ratificando il debito fuori bilancio dell’importo di 137,20 euro.
  • Punto 5 dell’ordine del giorno: Riapertura dei termini e modifica regolamentare per l’adesione alla definizione agevolata delle entrate comunali non riscosse (l. 199/2025). modifiche al “Regolamento per la definizione agevolata delle entrate comunali” approvato con deliberazione c.c. n. 15 del 29/04/2026.
    • Rendiconto corrispondente: Ampio dibattito in aula con l’illustrazione di Giuseppe Mottola e l’intervento di Marcella Stumpo; emendamento e delibera emendata approvati (proroga adesioni al 31 dicembre 2026 e piani di pagamento al 31 gennaio 2027).
  • Punto 6 dell’ordine del giorno: Impianto natatorio comunale di via Asia – servizio pubblico locale di rilevanza economica. approvazione della relazione ex art. 14 d. lgs. n. 201/2022 e individuazione della concessione a terzi mediante procedura ad evidenza pubblica quale modalità di gestione.
    • Rendiconto corrispondente: Approvato con un consenso trasversale di 21 voti favorevoli (inclusi i consiglieri di minoranza Giuseppe Mileti e Silvio Mario Orlando) a seguito dei chiarimenti tecnici forniti dal vicesindaco Michele Barile.
  • Punto 7 dell’ordine del giorno: Mozione prot. n. 57733 del 15.09.2026, avente ad oggetto: intitolazione di due plessi scolastici a Don Lorenzo Milani e a Tina Anselmi.
    • Rendiconto corrispondente: Discussione con interventi di Marcella Stumpo, Francesco Graziano Rinaldi, Alberto Montano, Nicola Antonio Balice e Manuela Vigilante; mozione rinviata in commissione con 20 voti favorevoli e 5 contrari.
  • Punto 8 dell’ordine del giorno: Mozione prot. n. 63668 dell’08.10.2026, avente ad oggetto: gestione del verde pubblico, raccolta dei rifiuti e decoro urbano-criticità nel controllo dei servizi e nella gestione del cittadino – richiesta di interventi urgenti.
    • Rendiconto corrispondente: Illustrata da Silvio Mario Orlando sul degrado estivo dei cassonetti a vista e sulla mancata presenza dei dirigenti; proposta di rinvio in commissione approvata all’unanimità (25 voti favorevoli).
  • Punto 9 dell’ordine del giorno: Mozione prot. n. 63670 dell’08.10.2026, avente ad oggetto: abbandono e mancata gestione dei cani presenti presso l’ex canile comunale d’addario – richiesta di interventi urgenti per la tutela e il benessere degli animali.
    • Rendiconto corrispondente: Ritirata dallo stesso proponente Silvio Mario Orlando a seguito dello sblocco delle adozioni internazionali tramite l’ASReM e delle rassicurazioni fornite dal sindaco Nicola Antonio Balice.
  • Punto 10 dell’ordine del giorno: Mozione prot. n. 65271 del 15.10.2026, avente ad oggetto: richiesta di tutela del ruolo strategico del porto di Termoli e di confronto istituzionale sulla possibile revisione della giurisdizione marittima delle isole tremiti.
    • Rendiconto corrispondente: Dibattuto a seguito dell’illustrazione di Oscar Daniele Scurti, degli interventi di Marco Verini e Alberto Montano, e della lettura della nota ufficiale del MIT da parte del sindaco Balice; mozione respinta con 20 voti contrari e 5 favorevoli.
  • Punto 11 dell’ordine del giorno: Mozione prot. n. 65271 del 15.10.2026, avente ad oggetto: verifica urgente dell’esecuzione del contratto di servizio del trasporto pubblico locale affidato alla Gtm S.r.l., accertamento delle criticità relative al servizio e alla manutenzione del parco comunale e adozione dei conseguenti provvedimenti a tutela dell’utenza, dei lavoratori e dell’interesse pubblico.
    • Rendiconto corrispondente: Intenso scontro politico con interventi di Scurti, Gennaro Fabrizio, Montano, Orlando, Vigilante, Stumpo e la replica del sindaco Balice (che ha annunciato l’ultimatum sulla risoluzione unilaterale del contratto); mozione respinta con 18 voti contrari e 4 favorevoli.
  • Punto 12 dell’ordine del giorno: Interpellanza prot. n. 65271 del 15.10.2026, avente ad oggetto: Palaltri Sport.
    • Rendiconto corrispondente: Discussione conclusiva avviata dall’interpellanza di Marcella Stumpo e riscontrata dall’assessore ai Lavori Pubblici Enrico Miele, che ha dettagliato i canali di finanziamento attivati (bando aree dismesse e avviso regionale sismico), con la piena soddisfazione della consigliera proponente.