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LARINO _ La maggioranza al Comune di Larino è caduta in una fase di stanca ben evidente. La mancanza di stimoli ha fiaccato prima i semplici consiglieri di maggioranza, che ormai nemmeno presenziano più al consiglio, poi alcuni assessori, a tratti polemici, a tratti collaborativi, a tratti addirittura dimissionari; infine l’intera maggioranza che, seppur passata indenne per le regionali e provinciali, manifesta segni intimi di scoramento dopo le batoste elettorali ricevute. Inutile illudersi che tutto ciò sfoci in crisi istituzionale: la ben nota mentalità degli uomini di centro destra, tutta solidità e concretezza, difficilmente si farà travolgere da dissidi interni o da risultati elettorali contrari. Mai succederà che, seppure nell’insuccesso totale, possa balenare nella loro mente l’idea delle dimissioni o del limite superato. Purtroppo, l’esatto stato dello cose lo lasciano intravedere i fatti.

Tra i tanti, il decidere di svolgere un consiglio comunale, quello di fine Novembre, alle 19,00 di sabato sera, lascia malignare che si ricorra a stratagemmi per evitare il montare di pubbliche polemiche, pericolose per la stabilità della giunta. Così il consiglio si è svolto in un clima spettrale, con l’aula vuota e la sola presenza del tecnico comunale addetto alla registrazione degli interventi, a segnare la distanza, quasi voluta e ricercata, dal resto del mondo. Forse si pensava di fornire un’alternativa all’uscita fuori paese o ad una cena in compagnia: allora, tanto valeva aggiungere un buffet per rallegrare gli animi.

Più probabilmente la data e l’orario hanno consentito di stemperare, tramutandola in assenze e fretta di andare via, la voglia di rivalsa di alcuni, con il rischio connesso di far saltare il tavolo dell’amministrazione. Ad ogni modo, aspettiamo il prossimo consiglio; suggerirei, se davvero si vogliono evitare rischi, di indirlo per le 02 di notte, durante la settimana lavorativa: potrebbe costituire anche una valida alternativa a chi soffre di insonnia.

Claudio Nuonno Segretario PD Larino