La questione non si risolve con i bandi regionali che mettono a disposizione i fondi europei e che con recente decisione della Giunta hanno visto prorogata la scadenza al 15 marzo. Il tema non è se i giovani avviano nuove attività o se le aziende esistenti investono in ampliamenti e nuove attrezzature. Il problema è che con gli attuali prezzi chi conduce un impresa agricola lo fa in perdita e deve trovare danaro da altre attività per pareggiare i costi aziendali. Per questa ragione c’è necessità di una presa d’atto a livello nazionale della gravità della situazione e occorre utilizzare misure eccezionali per fronteggiare l’emergenza. L’auspicio è che già nella prossima sessione del Consiglio del 23 febbraio si determini una convergenza unanime delle diverse forze politiche perché ci sia un rapido pronunciamento che aggiunga il Molise al novero delle regioni che stanno sollecitando il Consiglio dei Ministri a interventi urgenti.
Michele Petraroia















