TERMOLI – Ancora discriminazione… sui bambini speciali. Mi rivolgo a tutti quei genitori che vivono quotidianamente una situazione in cui ai loro figli è stato diagnosticato un disturbo della relazione, disturbo dello sviluppo, ritardo delle acquisizioni o disturbo dello spettro autistico e a chi ha ancora e sottolineo ancora ha la sensibilità, la cultura e l’intelligenza di comprendere tali situazioni, pur non vivendole.
Perchè dico questo? L’ignoranza in materia dilaga.
Voglio denunciare l’ennesimo episodio di discriminazione al quale ho assisto personalmente in una ludoteca e l’incompetenza dei titolari della stessa.
La conclusione? I genitori del bambino civilmente se ne sono andati e gli altri sono rimasti.
Ho voluto sottolineare la cosa, non per polemica, ma perché mi rendo conto che la gestione di determinati locali forse non è sempre affidata a persone competenti ma a chi pensa di esserlo, o perché hanno frequentato qualche ipotetico corso in materia di salute, o perché hanno letto su qualche rivista alcuni termini medici senza sapere di cosa si parla.
Lettera firmata






