
Se il fine dell’amministrazione era quello di liberare la città dai cassonetti, bene, si ritenga soddisfatta, salvo poi scoprire che invece il suolo pubblico viene occupato continuamente dalle buste della frazione “vetro”. Il motivo è presto svelato, gli operatori della Teramo Ambiente si sono rifiutati di ritirare la frazione “vetro” conferita in quel modo per un problema, a loro dire, di sicurezza; parole confermate anche dal responsabile sicurezza prevenzione e protezione dell’azienda.
Noi commercianti ci ritroviamo dinanzi alla seguente domanda amletica: conferisco nel sacchetto avendo la consapevolezza che non verrà ritirato oppure conferisco nel bidone avendo consapevolezza che rischio una sanzione amministrativa? Interpellati i protagonisti di questo vergognoso disagio al fine di dare risposta alla mia domanda kafkiana (Comune di Termoli – Settore Ambiente – e Teramo Ambiente) le risposte, tra dirigenti in ferie, tremolii di voce e lunghi ed imbarazzanti silenzi, non sono ovviamente arrivate!
Era doveroso ed utile iniziare la sperimentazione in questo periodo? C’è stata concertazione in fase preliminare tra Comune e Teramo Ambiente? Come si devono comportare i commercianti in questi giorni di “pienone” al fine di salvaguardare l’igiene ed il decoro della città avendo contezza di non subire sanzioni?
Sig. Sindaco Angelo Sbrocca, Sig.ra Assessore, attendo collaborazione e celeri risposte, il decoro urbano non va in ferie.«»
Andrea Salome