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TERMOLI – “I patti li faremo solo con i cittadini. Noi del Movimento 5 stelle di Termoli non ci apparentiamo con nessuno”. Lo ha detto a chiare lettere Nicola Di Michele, candidato sindaco nelle elezioni amministrative di Termoli con il movimento di Grillo. “Proporremo agli aderenti del movimento di recarsi alle urne al ballottaggio di Termoli – ha proseguito Di Michele – ma restituiremo la scheda non votata che non sarà né nulla né bianca, facendo mettere a verbale che non si è votato. Daremo questa indicazione. Apparentamenti no. Chi non vorrà seguire questa indicazione, sarà libero di votare secondo le proprie preferenze”.

Dunque, il Movimento cinque stelle metterà in atto una sorta di “non voto” legalizzato che però potrebbe creare non pochi nervosismi. Non sembra intenzionato all’apparentamento ufficiale nemmeno il candidato sindaco della sinistra Paolo Marinucci. La scadenza per le alleanze è domani. Entro sabato dovranno essere comunicate all’ufficio elettorale del Comune le intese dei partiti. Intanto, sale alle stelle la tensione per il ballottaggio che si preannuncia sul filo di lana.

Attualmente sono 15 i voti di differenza tra i due avvocati amministrativisti: Michele Marone per il centor destra ed Angelo Sbrocca del Pd a favore dell’esponente di centro sinistra. Intanto, fervono i contatti e gli incontri politici dei due opposti schieramenti anche in luoghi insoliti per potersi accaparrare la “fetta” di preferenze nel “duello” dell’8 giugno.

La scadenza per la dichiarazione di apparentamento è prevista per sabato prossimo. Fino a questo momento non è stata comunicata all’ufficio elettorale del Comune alcuna intesa ufficiale e sembra che nessun schieramento sia interessato a simili patti preferendo accordi ufficiosi ammantati di discrezione e preferibilmente silenzio.