TERMOLI _ Pronto Soccorso San Timoteo: la calca la fa da padrona. Gli operatori in servizio sono ridotti all’osso, i pazienti aumentano e molti dipendenti si trovano nell’impossibilità di potersi godere le agognate ferie. Una situazione sempre più pesante che non trova una soluzione nonostante le proteste in atto in vari reparti dell’ospedale con il “no” imperativo ai turni aggiuntivi e la paralisi delle sale operatorie a seguito del mancato pagamento degli straordinari da un anno e mezzo.
“Ancora una notte di super lavoro quella appenna passata per il personale del pronto soccorso _ hanno dichiarato oggi i dipendenti _. Il personale medico, infermieristico e ausiliario sono stati messi a dura prova dall’alto numero di persone che si recano spontaneamente o per il trasporto del 118 delle varie postazioni di Termoli, di Castelmauro, Larino, Santa croce di Magliano e Montenero. Il caldo torrido degli ultimi due giorni ha favorito la riacutizzazione di patologie croniche ma ha anche innescato disturbi legati a virosi che favoriscono l’insorgenza di febbre e risentimenti gastro intestinali. Ma gli incidenti sempre più nnumerosi e complessi sono quelli che richiedono un’assistenza e un’attenzione maggiore. Purtroppo di notte c’è un solo portantino per tutto l’ospedale ed è quello del pronto soccorso che deve far fronte anche alle eventuali richieste urgenti dei reparti oltre al trasporto dei pazienti in radiologia e alla consegna dei prelievi in laboratorio di analisi posti a distanza dal pronto soccorso. Occorrerebbe qualche unità in più!”.
Insomma la situazione nella divisione d’emergenza è sempre più critica ma dall’Asrem, nonostante le polemiche e proteste, fino ad oggi è giunto solo silenzio. “Non ci pensa nessuno” è la triste consapevolezza di chi lavora giorno e notte nel reparto.