COLLETORTO _ I comuni sono Lefkara ( Cipro ), Mokrsko ( Polonia ), Grobina ( Lettonia ) Tentudia ( Spagna ) e Colletorto. Sono accomunati dal numero di abitanti inferiore a 5.000, sono dislocati nelle periferie rurali europee, hanno un tessuto sociale simile, un piccolo territorio dalle grandi risorse e saranno i protagonisti di un progetto che vede comune capofila e ideatore proprio Colletorto con il patrocinio della Presidenza della Regione Molise. Il progetto ha come obiettivo quello di sviluppare il turismo rurale e l’artigianato locale. In queste piccole realtà la politica del turismo inteso in senso classico, quello commerciale, non ha mai prodotto risultati accettabili a dispetto delle tante risorse presenti sul territorio e della capacità di offrire prodotti turistici originali e particolari soprattutto sotto il profilo della qualità. Il turismo rurale può essere visto come una strategia promettente in quanto contribuisce a ridurre l’esodo della popolazione, a creare occupazione e, in ultima analisi, a promuovere lo sviluppo socioeconomico delle zone svantaggiate.

Grazie alla sua triplice funzione di creatore di reddito e occupazione, di promotore di infrastrutture e di vettore di scambi tra l’ambiente rurale e quello urbano, e considerato il suo importante effetto moltiplicatore sugli investimenti diretti relativamente modesti, il turismo rurale può svolgere un prezioso ruolo nel processo di sviluppo delle zone più svantaggiate. Questa forma di turismo prevede visite alle aziende agricole, spiegazioni sui tipi di arboricoltura, la loro origine, le tecnologie utilizzate, i mercati; degustazioni di frutti o succhi o prodotti nonché la partecipazione a taluni lavori.

Gli attori locali dovrebbero essere coscienti del potenziale suscitato dall’effetto moltiplicatore del turismo rurale in termini di creazione di redditi complementari, sviluppo delle sinergie o richiesta di infrastrutture e servizi di sostegno al mondo rurale, nell’interesse della popolazione e dei turisti. Il progetto così come strutturato prevede nella prima fase che va da Gennaio a Dicembre 2011 una serie di scambi tra i cinque paesi che, per mezzo degli attori locali come ad esempio le attività di agriturismo, mira a fare il punto della situazione per approntare i mezzi necessari ad avviare un progetto comune indirizzato alla valorizzazione delle risorse turistiche della zona, al miglioramento dei servizi ricettivi e ristorativi, alla riorganizzazione delle attività ricreative e d’animazione, alla migliore accoglienza e informazione turistica nonchè all’ampliamento delle capacità ricettive che proprio a Colletorto oggi sono insufficienti. Nello specifico il progetto prevede incontri tra le delegazioni dei cinque comuni promotori. Le delegazioni saranno costituite dagli attori locali del settore. Gli scambi si terranno in ciascuno dei cinque comuni ad iniziare da Colletorto nel mese di Maggio dove tutte le delegazioni saranno ospitate per dare formale avvio ai lavori, quindi a Cipro nel mese di Agosto, Novembre in Spagna, Dicembre in Polonia e infine in Lettonia.

Ciascuna delegazione di ogni paese sarà costituita dagli esercenti nel settore in un numero di 10 o 15 persone. Soprattutto le attività di agriturismo, oggi in via di sviluppo sul nostro territorio, necessitano di particolare attenzione e saranno protagoniste in questo progetto. L’agriturismo si fonda sull’agricoltura. La sua importanza è essenziale per la cultura rurale. Infatti come attività economica, l’agriturismo costituisce un fattore di sopravvivenza e di sviluppo per l’agricoltura e l’allevamento, ma anche per le attività forestali. E’ l’agricoltura che ha modellato il paesaggio rurale ed il patrimonio storico e culturale la cui diversità deve essere preservata. All’agricoltura si deve un abbondante patrimonio etnologico: utensili e macchinari agricoli, mestieri e botteghe artigianali, fucine, falegnamerie, cave, dighe contro i rischi di inondazione che possono tuttavia essere utilizzate a scopi turistici, un’architettura diversificata, un ricco folclore, una svariata gastronomia popolare, senza dimenticare una grande varietà umana. L’agriturismo contribuisce infine ad unire gli interessi agricoli e la tutela dell’ambiente mediante una gestione integrata del territorio in cui gli agricoltori hanno svolto, e devono continuare a svolgere, un ruolo essenziale.

Il consumatore di turismo rurale è attirato dalla varietà dei paesaggi agricoli e rurali, dalla fauna e dalla flora. La conservazione di questi elementi è una condizione indispensabile per preservare il richiamo turistico delle zone rurali che sovente implica pratiche agricole più costose o meno redditizie. L’agriturismo può rappresentare, per l’agricoltore, un mezzo per far fruttare gli investimenti da esso attuati per la gestione dell’ambiente a beneficio della collettività. Un progetto sicuramente ambizioso; non è un caso che nella fase del suo disegno siamo stati costretti a dire di no a tante piccole realtà del panorama europeo. Progetto propedeutico all’attivazione di altre misure a sostegno del settore comprese quelle riguardanti l’ammodernamento delle infrastrutture nonché la stessa creazione. Un progetto quindi che offre la possibilità agli attori locali del settore di crescere e svilupparsi prendendo spunto anche dalle pratiche già consolidate in altre realtà europee.

Marco Verna
Assessore alle Politiche sociali di Colletorto