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Ad aprire il convegno, la Iacomino che ha illustrato anche con un video della Gdf sul tema, le normative in materia di droga e le conseguenze penali e non solo per i giovani. Sullo stesso tema, l’intervento di Malorni che ha sottolineato gli effetti deleteri per l’organismo dell’uso di hashish e marijuana.
“La droga può cambiare il carattere, può avere degli effetti tossici sul sistema nervoso centrale ma anche sulla sfera delle relazioni, dell’affettività, nella gestione delle emozioni. Soprattutto le droghe cosiddette leggere – ha spiegato il professionista – influiscono negativamente sugli aspetti psicologici perché molto spesso viene utilizzata per far fronte a sentimenti penosi ed altro. La plasticità del sistema nervoso centrale dell’adolescente è fortemente condizionata a livello cerebrale da tali sostanze. Ci sono conseguenze negative sull’assetto della personalità che vengono sottovalutati. Etichettando alcune droghe con l’aggettivo leggero si è complici della diffusione di tali sostanze. Gli effetti non sono affatto leggeri e possono essere devastanti nello sviluppo dei giovani”.
Secondo Malorni in Molise l’uso di l’hashish e marijuana “è sempre più frequente in un’età sempre più precoce. Gli psicologi, anche nel nostro territorio, rilevano una maggior incidenza di problematiche legate all’ansia, disturbi di panico che sono correlate all’uso di sostanze. L’hashish e marijuana sono l’anticamera dell’uso di sostanze più pericolose come la cocaina. Le droghe leggere vengono anche utilizzate come se fossero psicofarmaci per gestire problematiche affettive, relazionali che chiamano in causa la famiglia, la scuola, le agenzie formative in generale. Dobbiamo cercare di offrire altre forme di gratificazioni a questi giovani”.