“Le spese del Senato e della Camera si sono ingigantite negli ultimi tempi per colpa di tutti partiti. E’ giusto che non si ponga oggi il problema di modifica del Regolamento su alcuni argomenti? – ha attaccato Astore – E’ giusto che ci siano 12 Segretari di aula? È giusto che i Gruppi siano otto oggi? Perché tenere vecchie norme che portano alla moltiplicazione degli stessi che consentono a 10 membri del Parlamento di mettersi d’accordo con ulteriori spese a carico dello Stato e quindi dei cittadini? ” “Il dibattito di ieri sera, sfociato in un Ufficio di Presidenza, con l’approvazione di un ordine del giorno – ha continuato il senatore – è sicuramente migliorativo ma fatto frettolosamente e per di più carente di riferimenti in merito ai tempi di attuazione. Meglio e più corretto sarebbe stato – ha ribadito il parlamentare molisano – se tutto il parlamento o almeno quelli che sono intervenuti durante il dibattito, avessero continuato a proporre le loro idee senza ritrovarsi alla fine a votare un nuovo progetto di bilancio”.
“ Questo ordine del giorno doveva rispondere alle tante domande che nella discussione generale sono venute fuori, dove si chiedeva chiarezza e trasparenza ed è anche per questo – ha concluso Astore – che preannuncio la mia astensione anche sul bilancio interno del Senato non per demagogia o per denigrare l’istituzione che difendo insieme alla sua onorabilità”.
Sen. Giuseppe Astore