L’Udeur chiede il rispetto dei patti al Sindaco di Termoli Vincenzo Greco con il cambio dell’Assessore all’Ambiente Emanuela Lattanzi e l’ingresso il Giunta del capogruppo del partito, Antonio Giuditta. E’ quanto ribadito nell’incontro svoltosi ieri pomeriggio tra gli esponenti dell’Udeur, riunitisi proprio per discutere il nuovo delicato momento dell’Amministrazione Greco.

“Sul rimpasto di Giunta dovrà essere il Sindaco a decidere” hanno fatto sapere dal partito. Sempre ieri sono iniziate le prime “consultazioni” del primo cittadino con alcuni degli esponenti della coalizione di maggioranza in vista dei cambi in seno all’esecutivo che avrebbero già dovuto essere effettuati a fine anno e, che, ad oggi risultano ancora “in alto mare”. 

Vincenzo Greco a cui tutti i consiglieri di centro sinistra hanno richiamato all'”ordine” circa il rispetto degli accordi pre e post elettorali, ribaditi lo scorso mese di ottobre, dovrà stabilire chi degli attuali esponenti della Giunta “detronizzare” per permettere l’ingresso di Marino dello Sdi e di Marco Cataldo di Rifondazione comunista. In “pole position” per la sostituzione c’è l’Assessore alla cultura Andrea Casolino, rappresentante della lista “Partecipazione cittadina” che sin da fine anno aveva già dato la propria disponibilità avendo concluso i 2 anni e mezzo di mandato mentre l’altro assessore uscente dovrà essere scelto tra i tre esponenti del Partito Democratico: Laura Venittelli con delega al Bilancio e Finanze, Ettore Fabrizio con delega al Turismo, Francesco Caruso, Assessore alla Viabilità e Trasporti. Uno dei tre dovrà lasciare il posto al consigliere Marino mentre Cataldo dovrebbe sostituire Casolino.

Il “rimpasto” completo prevede anche il “change” in seno all’Udeur con l’Assessore all’Ambiente Emanuela Lattanzi che dovrà cedere il mandato al capogruppo. Questi i “giochi” già discussi ed approvati da mesi che ora il sindaco dovrà solo adempiere nonostante stia tergiversando da qualche settimana tentando di rilanciare la questione ai partiti. Il dilemma, in questa fase, investe in pieno il Pd, protagonista della gravissima crisi politica dello scorso ottobre allorquando rivendicò i 3 assessorati.