“La popolazione locale – si legge nel testo – ha lamentato un’assoluta mancanza di informazione da parte dell’amministrazione comunale che, da quanto riferito, non è stata neanche avvisata dello svuotamento totale del bacino di rifornimento con conseguente mancanza di acqua per alcuni giorni. In nove Comuni serviti dall’impianto di Guardialfiera è stato interdetto l’uso dell’acqua per fini alimentari.
Di Pietro vorrebbe sapere se e quando i parametri, a seguito delle analisi fatte sull’acqua, siano rientrati nella norma. Riferendosi poi all’istintivo collegamento fra l’avvelenamento delle acque servite dall’impianto di potabilizzazione della diga e la moria di pesci che si è verificata qualche mese al Liscione e che ha reso ancor più serio l’allarme della popolazione, ha chiesto al sindaco se sia possibile escludere, dalle notizie in possesso , il nesso fra la moria di carpe avvenuta nel bacino di Guardialfiera e la contaminazione delle acque verificatasi nella stessa diga. In conclusione del documento, la richiesta di inserire nell’odg del Consiglio comunale monotematico previsto il prossimo 11 Gennaio 2011, la discussione sulla contaminazione delle acque da trialometani.