Per il Movimento Regionale dei Cristiano Sociali i contenuti dei messaggi lanciati da Papa Francesco in Molise sono stati nitidi, determinati e di grande innovazione. Al cospetto di amministratori seduti nell’ultima fila è stato dato spazio, giustamente, ai giovani, ai diversamente abili, ai poveri, ai detenuti, agli ammalati e a chi soffre perché disoccupato, emarginato o in difficoltà.
L’idea rivoluzionaria della gratuità della domenica libera, il monito sul valore del lavoro quale elemento distintivo della dignità umana e l’incoraggiamento fatto al territorio per un Patto per il Lavoro, hanno rappresentato uno sprone per chi si batte in positivo per il futuro della nostra comunità senza arrendersi alla rassegnazione o alla polemica.
“Oggi il Molise è più forte, più sicuro di sé e dopo il messaggio dell’Angelus di ieri si sente riconosciuto e apprezzato come luogo del Mondo e non come periferia abbandonata. Sta a tutti noi assumere il valore del 5 luglio sia nei simboli, con l’intitolazione dell’ex Romagnoli a Parco della Solidarietà e della Fraternità “Papa Francesco”, e sia negli atti e nel metodo di comunione, collaborazione e lotta unitaria per costruire attraverso il Patto per il Lavoro un futuro più bello per i nostri giovani e per la nostra terra”.