Annamaria Macchiarola, segretario regionale del Pd
Antonio Di Pietro
CAMPOBASSO _ Italia dei Valori risponde all’ennesimo invito formulato dal PD a partecipare alle primarie per Campobasso. In una nota ufficiale dell’Ufficio politico regionale presieduto dal sen. Giuseppe Astore, si legge quanto segue: “Decliniamo rispettosamente l’invito. Il nostro candidato alla carica di Sindaco di Campobasso è il Consigliere regionale Massimo Romano. Ribadiamo che le primarie sono il migliore strumento per incentivare la partecipazione diretta dei cittadini alla vita politica. Lo pensiamo oggi, lo pensavamo –purtroppo in splendida solitudine- anche in occasione delle regionali e provinciali 2006. Oggi, tuttavia, il contesto politico della città di Campobasso è così disarticolato, sia all’interno del Partito Democratico che all’interno dell’Amministrazione comunale, che riteniamo le primarie un modo per contarsi tutto interno al PD, anzi ad una parte del Pd.

In tal senso, Italia dei Valori non crede di poter offrire alcun contributo alla risoluzione dei rapporti di forza interni a quel partito, e quindi rispettosamente declina l’invito. Considerando la partecipazione democratica una priorità, abbiamo già stabilito che attiveremo forme istituzionali di consultazione preventiva sulle grandi scelte che riguardano la città, non solo in campagna elettorale ma soprattutto nel governo della città qualora i campobassani ci confermeranno la fiducia.

Abbiamo, infatti, già avviato una campagna di ascolto con la città, per parlare direttamente con i cittadini dei problemi della vita quotidiana che porremo al centro del programma elettorale. A Campobasso occorre un forte rinnovamento della classe dirigente e del modo di amministrare.

Non abbiamo mai condiviso le scelte del Sindaco Di Fabio. Lo diciamo in senso letterale, ossia non siamo mai stati coinvolti ad alcun tavolo o convocati per nessuna ragione. Neanche per sbaglio. E’ giusto che chi ha amministrato in questi anni la Città si assuma i meriti della gestione e le responsabilità ad essa connesse. Italia dei Valori non ha meriti nella gestione Di Fabio, ma non ha neppure alcuna responsabilità.”