
Dal canto suo D’Onofrio parla chiarissimo e lancia un messaggio al candidato sindaco Sbroca: “Nel momento in cui uno dei partiti o il candidato stesso o dei singoli appartenenti alla coalizione decidono di prendere un’altra strada, in maniera autonoma, la coalizione non esiste più – ha detto D’Onofrio -.
Abbiamo formato una coalizione, finchè c’è si decide insieme, seguendo il metodo democratico che abbiamo già utilizzato, facendo. Nel momento in cui qualcuno decide di prendere altre strade, la coalizione non esiste più. Siamo convinti che Angelo Sbrocca terrà fede al suo impegno con una coalizione che lo ha portato alle primarie, con i partiti che hanno organizzato le primarie, terrà unita la coalizione senza l’Udc, siamo convinti che alla fine questo sarà l’esito“.
Il Pd, però, non sembra pensarla allo stesso modo e, ieri, durante i festeggiamenti della Madonna a lungo, nel santuario di Santa Marina in Valentino, il nuovo “feeling” tra Pd e Udc si è già mostrato chiaramente. Franco Scurti, esponente storico del Pd e padre di Oscar Scruti, presidente del Pd di Termoli, ha abbracciato Vincenzo Aufiero, anch’egli storico esponente dell’Udc di Termoli e da più legislature consigliere comunale del partito.
Tra i due già correva buon sangue ma ieri, sicuramente, il loro abbraccio ha in un certo senso ulteriormente “sancito” l’intesa tra i due schieramenti nell’aria da alcune settimane.