
IO NON HO PAURA DI PERSEGUIRE ISTITUZIONALMENTE GLI EVENTUALI COLPEVOLI, SE CI SONO, E HO IL CORAGGIO DI DIRLO OGGI E ANCHE DI FARLO, NEL CASO, DOMANI. Un ambiente insalubre rappresenta anche un problema economico, in quanto agisce come deterrente allo sviluppo turistico e dunque commerciale. E’ NOTO A TUTTI che l’ipotesi che nei prossimi giorni, non anni o decenni, GIORNI, il Governo presieduto dal “deputato molisano” Silvio Berlusconi individui TERMOLI COME LUOGO OVE UBICARE UNA CENTRALE NUCLEARE rappresentano molto più di una remota possibilità.
Per questo, è necessario che I CITTADINI SAPPIANO CHI SONO I CANDIDATI che si propongono come Sindaci di una città che è già stata martoriata da tali installazioni. In campagna elettorale le promesse e i patti inutili si sprecano: conta molto di più ciò che si è fatto nel passato per capire se si ha o meno una credibilità e la dignità rispetto a ciò che si promette. – Antonio Basso Di Brino è uomo del Popolo delle Libertà, partito di Michele Iorio e di Gianfranco Vitagliano, autori della Centrale Turbogas, il cui capo corrente di partito è il Ministro Claudio Scajola, padre del ritorno in Italia del Nucleare.
Gli stessi Iorio e Vitagliano che incomprensibilmente non consentono l’approvazione della legge regionale contro il nucleare, come invece hanno fatto, tra gli altri, Vendola nella vicina Puglia, sul presupposto che la norma sarebbe potuta essere giudicata incostituzionale: un eccesso di scrupolo, cari Iorio e Vitagliano, visto che nella attuale legislatura regionale più di dieci sono le leggi regionali osservate dal Governo per evidente incostituzionalità, dalla legge sul sottosegretario, alle leggi sull’eolico, alle norme sui buoni pasto inseriti in legge finanziaria. FORSE, SUL TEMA NUCLEARE, POTEVA VALERE LAPENA DI RISCHIARE. O NO? E, SOPRATTUTTO, PERCHÉ NO? Proprio Iorio ha fatto scadere i termini per proporre ricorso autonomo alla Corte Costituzionale contro la legge dello Stato che consacra il ritorno al nucleare.
– Filippo Monaco, candidato dichiaratamente in continuità con l’ex Sindaco Vincenzo Greco, è sostenuto da TUTTI gli assessori, ben quattro dei quali sono candidati con Italia dei Valori, che hanno firmato la delibera di Giunta n. 246/2009 con cui il Comune rinunzia al ricorso al Tar contro la Turbogas per “carenza di interesse”.
Quelle stesse persone a cui i termolesi avevano dato fiducia con il proprio voto proprio