myNews.iT - Per spazio Pubblicitario chiama il 393.5496623
TERMOLI _ A Termoli sono candidati a Sindaco, con la pregevole eccezione di Antonio Fasciano, persone che nel corso della propria vita politica hanno avuto, direttamente o indirettamente, personalmente o per il tramite dei rispettivi candidati, dei partiti che li sostengono o dei capipartito – palesi od occulti- che li supportano, responsabilità politiche per l’installazione di impianti industriali ed energetici che producono emissioni in atmosfera dannose per la salute di Termoli, dei termolesi e dei cittadini del Basso Molise. Un ambiente insalubre, per una città di mare con una naturale propensione e vocazione turistica, rappresenta un problema per la salute dei cittadini: a Termoli si registrano tassi di mortalità per patologie connesse a tali fenomeni che meritano un doveroso approfondimento istituzionale affinché vengano accertate, se vi sono, responsabilità.
IO NON HO PAURA DI PERSEGUIRE ISTITUZIONALMENTE GLI EVENTUALI COLPEVOLI, SE CI SONO, E HO IL CORAGGIO DI DIRLO OGGI E ANCHE DI FARLO, NEL CASO, DOMANI. Un ambiente insalubre rappresenta anche un problema economico, in quanto agisce come deterrente allo sviluppo turistico e dunque commerciale. E’ NOTO A TUTTI che l’ipotesi che nei prossimi giorni, non anni o decenni, GIORNI, il Governo presieduto dal “deputato molisano” Silvio Berlusconi individui TERMOLI COME LUOGO OVE UBICARE UNA CENTRALE NUCLEARE rappresentano molto più di una remota possibilità.

Per questo, è necessario che I CITTADINI SAPPIANO CHI SONO I CANDIDATI che si propongono come Sindaci di una città che è già stata martoriata da tali installazioni. In campagna elettorale le promesse e i patti inutili si sprecano: conta molto di più ciò che si è fatto nel passato per capire se si ha o meno una credibilità e la dignità rispetto a ciò che si promette. – Antonio Basso Di Brino è uomo del Popolo delle Libertà, partito di Michele Iorio e di Gianfranco Vitagliano, autori della Centrale Turbogas, il cui capo corrente di partito è il Ministro Claudio Scajola, padre del ritorno in Italia del Nucleare.

Gli stessi Iorio e Vitagliano che incomprensibilmente non consentono l’approvazione della legge regionale contro il nucleare, come invece hanno fatto, tra gli altri, Vendola nella vicina Puglia, sul presupposto che la norma sarebbe potuta essere giudicata incostituzionale: un eccesso di scrupolo, cari Iorio e Vitagliano, visto che nella attuale legislatura regionale più di dieci sono le leggi regionali osservate dal Governo per evidente incostituzionalità, dalla legge sul sottosegretario, alle leggi sull’eolico, alle norme sui buoni pasto inseriti in legge finanziaria. FORSE, SUL TEMA NUCLEARE, POTEVA VALERE LAPENA DI RISCHIARE. O NO? E, SOPRATTUTTO, PERCHÉ NO? Proprio Iorio ha fatto scadere i termini per proporre ricorso autonomo alla Corte Costituzionale contro la legge dello Stato che consacra il ritorno al nucleare.

Filippo Monaco, candidato dichiaratamente in continuità con l’ex Sindaco Vincenzo Greco, è sostenuto da TUTTI gli assessori, ben quattro dei quali sono candidati con Italia dei Valori, che hanno firmato la delibera di Giunta n. 246/2009 con cui il Comune rinunzia al ricorso al Tar contro la Turbogas per “carenza di interesse”.

Quelle stesse persone a cui i termolesi avevano dato fiducia con il proprio voto proprio

per l’intransigenza verso la Turbogas, e che a distanza di un paio d’anni hanno tradito un mandato elettorale. La stessa Giunta Greco non si è costituita parte civile nel procedimento penale TURBOGAS a carico dei massimi vertici regionali. Inoltre, occorre capire taluni rapporti professionali e/o di collaborazione e/o di formazione, diretta o indiretta, tra taluni sostenitori, candidati o meno delle liste che lo sostengono, parenti o meno, e le società proprietarie della centrale Turbogas.
– Remo Di Giandomenico, già Sindaco e deputato del Parlamento italiano, ha altrettante responsabilità politiche per le altre autorizzazioni di impianti similari e per altre ben note vicende termolesi. Parlo, come ho cercato di spiegare per non essere fraintesa, di responsabilità politiche: se ci sono altre responsabilità di ordine penale o erariale, saranno gli organi competenti a stabilirlo.

Per me vale il principio di innocenza fino a sentenza definitiva di condanna. MA SULLA SALUTE DEI CITTADINI NON POSSONO ESSERCI IPOCRISIE. IO SONO MAMMA DI TRE FIGLI E VOGLIO CONTINUARE A VIVERE A TERMOLI E MI BATTERO’ CON TUTTA ME STESSA PER DIFENDERE LA MIA CITTA’ DA CHI IN PASSATO NON HA MOSSO UN DITO, ANZI IN ALCUNI CASI HA PROMOSSO, INSTALLAZIONI NOCIVE PER L’AMBIENTE E PER L’ECONOMIA, E CHE IN FUTURO TEMO POSSA ESSERE PRONTO A FARE ANCHE DI PEGGIO.