Ieri mattina le forze dell’ordine con un consulente tecnico nominato dalla Procura della Repubblica di Larino che ha disposto la nuova ispezione, sono tornare sul posto nell’ambito delle indagini, tuttora in corso, finalizzate
ad accertare eventuali responsabilità nel disastro accaduto nel palazzo. Il boato scatenatosi a seguito della fuoriuscita del combustibile che avrebbe potuto determinare conseguenze ben più gravi oltre i danni alla struttura ed abitazioni ai piani inferiori dello stabile. Gli ingegneri hanno ispezionato il tinello e le tubature dove si presume sia fuoriuscito il gas che ha poi saturato l’ambiente. I risultati saranno relazionati alla Procura entro qualche giorno.






