Sono di questi giorni i pronunciamenti del TAR Molise contro le classi pollaio! La manovra finanziaria del governo aggrava la situazione in cui versano le scuole. Ai tagli si aggiungono le nuove norme per il dimensionamento delle istituzioni scolastiche. L’operazione di dimensionamento della rete scolastica che il MIUR sta cercando di imporre non prevede il miglioramento qualitativo dell’offerta formativa sul territorio ma, invece, vuole solo risparmiare euro. Da qui la norma che prevede istituti comprensivi non al di sotto dei 1000 alunni. Questo potrebbe significare per il Molise che bisognerà procedere rapidamente ad un piano di dimensionamento per ben 49 istituzioni scolastiche su 86 (36 tra 300 e 499 alunni; 13 al di sotto dei 300 alunni). Dimensionamento vuol dire chiudere sedi scolastiche, accorpandole ad altre, togliere le scuole dal territorio, creare le scuole pollaio, dopo le classi pollaio. Molte scuole molisane hanno una criticità edilizia; nel Molise sono oltre 80 i plessi scolastici che hanno bisogno, a vario titolo, di interventi.
Abbiamo incalzato i Prefetti di Campobasso e d’Isernia affinché vigilino sul rispetto della normativa riguardante la composizione delle classi e le regole sulla sicurezza concernenti gli spazi necessari ad ogni alunno dentro una classe. Pure questo è un modo per ricordare le vittime di San Giuliano: proseguire nell’iniziativa sulla sicurezza delle scuole. Significa, inoltre, chiedere ai decisori politici che programmino una rete scolastica con un progetto serio di offerta formativa territoriale, con strutture adeguate, con risorse destinate alla qualità dell’istruzione pubblica nella nostra regione. In questo modo il ricordo dei bambini e della maestra rimasti vittime sotto le macerie del terremoto nella scuola di San Giuliano, avrà comportato azioni corrette e virtuose per gli studenti molisani.
Il segretario regionale
Sergio Sorella