Lo stesso risultato in termini di razionalizzazione ed efficacia, può ben essere raggiunto con provvedimenti già in atto tesi ad un efficace associazionismo comunale per la gestione dei servizi senza per questo intaccare, o mettere in discussione, l’identità municipale. Per quanto riguarda poi le Province, personalmente posso essere anche d’accordo ad una loro eliminazione dall’ assetto istituzionale della Repubblica, certo non posso però condividere un’eliminazione scriteriata di quelle più piccole che non porterebbe nessun vantaggio ma creerebbe un periodo di grossa confusione, con l’ineluttabile elevazione dei costi dei servizi e delle strutture. Senza poi pensare a quello che accadrebbe in Molise con la cancellazione di un livello istituzionale ed un marcato sbilanciamento dei poteri.
Non si può far coincidere la lotta alla “casta” o ai costi elevati della politica con la mortificazione, fino all’eliminazione, delle istituzioni e con il ruolo che esse svolgono per la crescita sociale del territorio. Nel prossimo Consiglio regionale proporrò un documento che porrò all’attenzione di tutti i consiglieri e dei singoli partiti, affinché si dica, con chiarezza e con forza bipartisan, un no ad ipotesi di cancellazione delle Province e di mal celate fusioni di Comuni. Non è poi degna di considerazione, e men che meno di discussione, la proposta di accorpamento della Regione Molise ad altre realtà. È bene ricordare, infatti, che l’autonomia regionale è stata conquistata con fatica da una classe politica lungimirante che ha saputo gettare le basi dello sviluppo socio economico che oggi viviamo. Un’autonomia che ha saputo camminare in parallelo con le Province ed i Comuni e che per questo deve essere difesa da tutti i molisani per il bene di ciascuno.”