TERMOLI _ È notte fonda quando raggiunge il pronto soccorso del San Timoteo di Termoli per chiedere, con sorpresa degli operatori presenti, la pillola del giorno dopo. Lei è una ragazzina di Termoli di appena 14 anni alle prime esperienze con l’amore e non solo. Il suo arrivo in ospedale ha destato un certo sconcerto tra i dipendenti sia per la giovane età sia per la fortissima carenza di informazioni sulla tipologia di anticoncenzionali da usare. Ma secondo testimonianze raccolte in ospedale, la quattordicenne ricorsa ai medici per il pericolo di una gravidanza indesiderata dopo rapporti sessuali in età precoce, non sarebbe l’unica a ricorrere al farmaco «in extremis» per dormire «sonni tranquilli» e rimanere lontana da qualche «problema di troppo».

Infatti negli ultimi mesi hanno ormai una cadenza settimanale le visite notturne di ragazzine minorenni di 15 e 16 anni che si rivolgono al pronto soccorso dopo qualche ora di sesso con coetanei scambiando il pesante farmaco, per un normale farmaco anticoncezionale. All’insaputa dei familiari, le minorenni si lascerebbero andare ad esperienze di natura sessuale senza essere bene informate e soprattutto con molta avventatezza sull’assunzione successiva di medicine che dovrebbero essere prese solo in casi limite e non con regolarità.

Questa, però, la realtà che sta emergendo negli ultimi tempi in città e vede come protagoniste proprio le nuove generazioni cuuriose di fare nuove esperienze, spesso per vincere la noia. Uno spaccato di vita che ha lasciato perplessi gli stessi operatori ospedalieri i quali in alcuni casi hanno consigliato alle teen-agers la visita al consultorio familiare o alle assistenti sociali per poter parlare senza «peli sulla lingua».

1 commento

  1. la continuità assistenziale è piena di minorenni che chiedono la pillola del giorno dopo a notte fonda. ma i genitori di queste adolescenti dormono tranquilli a notte fonda sapendo che le loro ragazze…?