Il Comune di Termoli
TERMOLI _ Comune di Termoli: dopo le sonore “bacchettate” della Corte dei Conti sull’operato dell’Amministrazione Greco, è in atto un risanamento economico-finanziario del bilancio con l’eliminazione di consulenze esterne ed incarichi elargiti negli anni precedenti a suon di centinaia di milioni di euro. Ma le polemiche in merito ai rilievi dell’ente contabile nei confronti dell’ex Amministrazione comunale non sono ancora terminate in città. In seno al Pdl termolese, infatti, i malumori sono tangibili. Ma di fatto cosa ha detto la Corte dei Conti? Secondo il verbale inerente l’esame del Rendiconto 2008, l’ente contabile non lesina critiche.

In esito all’istruttoria eseguita sulla realazione dell’organo di revisione del Comune di Termoli e dai chiarimenti successivamente acquisiti _ si legge sui documenti dei magistrati _, segnala al Consiglio comunale le gravi irregolarità rilevate e comportamenti difformi dalla sana gestione finanziaria per le valutazioni di competenza e le idonee misure correttive da adottare negli esercizi successivi”. In particolare l’ente di controllo contabile ha accertato durante l’analisi una: “ridotta attendibilità delle entrate previste dall’Amministrazione Greco stante lo scostamento riscontrato tra gli accertamenti e le previsioni iniziali“. E ancora. “Il rapporto medio tra i dipendenti rapportati ad anno (235) e la popolazione residente al 31 dicembre 2008 _ ha scritto la Corte dei Conti _,è eccedente il limite massimo si 1/156 fissato per gli enti in condizioni di dissesto di uguale fascia demografica, perduranti perdite d’esercizio delle società partecipate”.

La Corte campobassana aveva, tra l’altro anche sottolineato la necessità di procedere in tempi brevi alla messa in liquidazione della Tua (Trasformazione Urbana Adriatica), società mista del Comune che non fu effettuata. Sui vari punti gli ex amministratori ribatterono punto per punto dichiarando accadimenti straordinari che avrebbero determinato un peggioramento del bilancio ed eventi fisiologici sulle minor entrate.

I magistrati contabili, di fatto, hanno proseguito anche l’anno successivo a “bacchettare” l’ex gestione comunale anche in riferimento al bilancio di previsione 2010 dove sono state rilevate “criticità, anomalìe e irregolarità contabili che hanno indotto i magistrati istruttori a richiedere ulteriori chiarimenti”. Gli stessi hanno raccomandato cautela per l’operazione di project-financing sul cimitero. Dunque il Comune ha evitato il tracollo finanziario per l’immediato intervento della neo amministrazione comunale guidata da Antonio Di Brino che ha, da subito, “tagliato” costi e spese decise dai predecessori tra non poche difficoltà tentando oggi di “barcamenarsi” tra i pochi soldi rimasti in cassa.

3 Commenti

  1. !!!
    credo non sia il caso di esagerare, nel senso che fermo restando quanto affermato e verificato dalla corte dei conti, l’amministrazione di brino non può prendersi nessun merito. il bilancio 2010 non è stato predisposto da questa ammnistrazione ma dal commissario prefettizio e di brino deve ancora dimostrare, anzi dovrà, nel corso di questo anno che i tagli saranno effettivi, incolore e duraturi nel tempo. meno proclami e più fatti. sarebbe stato più onesto smascherare le mancanze della giunta greco, i cui ex assessori oggi fanno i virtuosi ma che hanno governato fino a ieri (come se in tre mesi si possa dimenticare tutte quello che si è fatto in quasi 4 anni) ma senza fare castelli in aria.

  2. per stiv
    è vero, i numeri vengono sempre messi da chi lavora in comune e su ordine di qualche assessore che, forse, non conosce proprio tutto o fa finta di non conoscere, come i 4 che oggi sono all’opposizione ma che tre mesi fa erano al governo di termoli. per questo dico che l’attuale ammnistrazione dovrebbe lavorare senza proclami e rendere i risultati solo a partita chiusa, cioè a gennaio 2011, mentre la vecchia ammnistrazione dovrebbe stare altrettanto zitta visto cosa ha lasciato e che governando per 4 anni sa perfettamente in che precarie condizioni ha lasciato i vari settori, pure quelli che erano gestiti dalla oggi minoranza che tanto parla. basta proclami anche a loro. termoli ha bisogno di altro e di tornare ad essere la città trainante del basso molise e non solo una spartizione di potere.