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TERMOLI _ Le Regioni italiane sosteranno il ricorso presentato dalla Federcoopesca – Confcoopertive presentato due anni fa al tribunale di I grado dell’Unione europea sul regolamento dei controlli e la licenza a punti. Questo è emerso dalla Commissione politiche agricole nell’ambito della Conferenza Stato-Regioni, composta dagli assessori regionali all’agricoltura, nella sua ultima riunione.

Una scelta di grande responsabilità apprezzata da molte imprese ittiche , a prescindere da come andrà a finire, è un primo segnale di un fronte comune che può aiutare a tutelare meglio gli interessi di imprese e lavoratori del comparto ittico italiano , messi a repentaglio da norme comunitarie che risultano inique e inapplicabili alla realtà italiana, norme che violano anche i principi di sussidiarietà dell’art 5 del Trattato di Maastricht Sebbene la Commissione non possa costituirsi parte civile, la strada da seguire è quella del ricorso singolo di ogni amministrazione regionale. L’auspicio della Federcoopesca è della massima adesione perché “ci aspetta una battaglia durissima per l’intera pesca italiana e non solo: ricordiamo infatti che un eventuale esito positivo avrebbe riflessi su tutti i paesi dell’Unione europea”.

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