
L’esigenza oggi più sentita, specie nel nostro comune, è quella di sviluppare una nuova stagione di idee, di valori, ma soprattutto di progettualità! E’ opportuno che si trovi non solo una convergenza di uomini, ma soprattutto di programmi sui quali affrontare le antiche, recenti e future problematiche, per la crescita del nostro territorio che certamente ha la capacità di esprimere valori e opere di qualità. Una classe politica che si rispetti ha un dovere importante: costruire delle idee, animare un percorso politico che dia vita a quei valori da cui scaturiscono iniziative concrete e percorribili.
A nome dell’Associazione Culturale che rappresento mi preme sottolineare che ora più che mai ci si deve porre come obiettivo il rilancio di Termoli come “faro di cultura”, identificando ed utilizzando, in modo pieno, le infinite risorse umane presenti e, attraverso la “via del mare”, portare storia, cultura e tradizioni nostrane fuori dai confini regionali e nazionali. Sono queste le vere potenzialità che dobbiamo alimentare e far crescere per dare un nuovo vigore e un volto nuovo alla nostra città. Sono decenni che Termoli, e più in generale il Molise, annovera tra i suoi segni distintivi “in negativo” quello di non aver saputo investire in cultura. Una cultura intesa come spazio di crescita, di ricerca, di promozione e di coesione sociale! La vita culturale di una città è certamente uno dei requisiti della qualità urbana che possono costituire un elemento importante di crescita e sviluppo anche economico.
Da queste premesse Termoli può sviluppare il proprio ruolo di regia per valorizzare percorsi in tutti i campi in cui la cultura si esprime, essere il baricentro creativo attraverso un investimento progettuale e di coordinamento anche per la diffusione di eventi importanti che non possono e non devono limitarsi sempre e solo alla stagione estiva. È urgente affiancare ai grandi eventi una rete di occasioni culturali, perché le persone possano vivere il territorio incontrandosi in spazi di saperi e di relazioni, dalle biblioteche, ai musei, ai teatri, ai cinema, alle scuole, ai Forum in risposta a una solitudine sempre più diffusa! Nelle nostre realtà spesso emergono genialità culturali innovative e d’avanguardia ma troppe volte non vengono adeguatamente valorizzate, non trovano sbocchi per crescere ed in molti casi neppure spazi per potersi esprimere. Questo “vuoto di cultura”, questo silenzio di fronte ai fermenti culturali presenti sul territorio non è mai stato colmato, senza sapere invece che cultura è consapevolezza di ciò che si è e di dove si va…
Questo è, a nostro avviso, il dovere più grande di coloro che si accingono a correre in questa campagna elettorale, un dovere educativo che faccia rinascere la fede politica, che dia stimolo ai giovani, che animi una stagione di dialettica progettuale. Per questi motivi l’Associazione Culturale “TERZApagina”, auspica che chiunque vinca le prossime elezioni amministrative abbia ben presente queste condizioni. Riteniamo pertanto necessaria un’assunzione di grande responsabilità da parte di tutti i soggetti politici presenti sul territorio, un forte impegno da parte dei futuri amministratori, per predisporre soluzioni innovative che incidano strutturalmente sulle esigenze dei cittadini, in modo da abbandonare quella “politica d’emergenza” che non conosce progettualità né sinergia, a favore di una seria e continuativa politica costruttiva.
Liberato Russo