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A capitanare la caratteristica processione in mare, quest’anno, è stato il “Luigi Padre” che ha preso il largo alle ore 9:30. Davanti all’imbarcazione, però, qualcosa non è andato per il verso giusto. Don Gabriele Mascilongo, parroco della Cattedrale, alla vista del peschereccio già pieno di amministratori e turisti, ha cambiato letteralmente umore e non ha lesinato polemiche tanto che si è rifiutato di salire sul natante. Stessa, situazione, per i chirichetti.
Il Vescovo, invece, non sembra abbia voluto dare seguito alle polemiche di Don Gabriele e con destrezza è salito sul peschereccio senza battere ciglio. Altri religiosi lo hanno seguito. Insomma Don Gabriele, a quel punto, si è ritirato in Cattedrale in fretta e furia. Con gli amministratori locali, sindaco in testa, sulla barca sono saliti i consiglieri comunali Vincenzo Aufiero, Farina, Erminia Gatti, l’avvocato Giuseppe Ragni, Bruno Verini, Francesco Roberti, il Presidente della Provincia Rosario De Matteis ed il Presidente del Consiglio regionale Michele Picciano. Non è mancata la neo consigliera provinciale Laura Venittelli mentre era assente Alberto Montano, Presidente del Consiglio comunale che ha preso parte solo alla messa e processione. Con il “parterre” già schierato sul natante, una volta issato il santo, si è dato il via alla processione a mare.
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Alla tradizionale e molto sentita processione a mare, non potevano non esserci alcune delle persone ormai simbolo della nostra città. Come Antonio Casolino che ha ricordato i vecchi tempi della manifestazione, quando il santo veniva accompagnato su barche a vela, sottolineando la bellezza di una tradizione che non passa mai di moda, ma che di anno in anno riscuote sempre maggior successo.
“L’obiettivo posto quest’anno dall’Amministrazione comunale era quello di riscoprire la termolesità_ ha dichiarato il sindaco Antonio Di Brino. Da più parti ci sono state mosse accuse su un certo leghismo che di sicuro non ha niente a che fare con l’intento da noi perseguito. La manifestazione di stamane è la dimostrazione più evidente di quanto sia importante riscoprire le tradizioni locali, senza il passato è infatti impossibile costruire un futuro solido per i nostri giovani”. Il sindaco ha inoltre sottolineato l’importanza delle forze dell’ordine ma anche l’ordinanza emanata dalla capitaneria di porto, che hanno permesso lo svolgimento della manifestazione senza intoppi e con una grande serenità da parte di tutti i partecipanti.
La festa religiosa del san Basso, con la sua capacità di unire persone di ogni età, è diventata un appuntamento di rilievo e da non perdere assolutamente, per termolesi e non. «San Bassele n’ce Gastéme,ce Préghe»