“L’impiego degli strumenti esistenti di politica estera, nell’ambito dell’attuale normativa dei Trattati – afferma l’On. Aldo Patriciello, presente in aula durante la discussione – sono adatti per il controllo sia dell’origine delle cause da cui sono scaturiti gli scontri e sia in una logica di interventi per limitare la disperata necessità di emigrazione delle cosiddette “popolazioni instabili. L’intervento dell’Unione Europea – continua l’On. Patriciello – risulta essenziale anche per limitare l’immigrazione illegale e quindi trasformarla in una opportunità e non come una fuga dal proprio paese”.
Lo Stato di diritto, la protezione di diritti umani, le accresciute risorse finanziarie e lo sviluppo delle democrazie nei Paesi della Politica di Vicinato così come l’estensione di accordi di Migrazione, sul modello dell’accordo di cooperazioone UE-Libia ancora sospeso, permetterà di ridurre l’instabilità dei flussi migratori, sovvenendo altresì ad un migliore impiego di misure atte alla lotta alla disoccupazione nel Paese di origine dei profughi ed aiuterà i Paesi considerati di transito nella gestione dell’emergenza migratoria.
“A questi interventi – conclude l’On. Patriciello – dovranno essere affiancati, in vista della preparazione post 2013, anche da una serie di iniziative volte a consentire il monitoraggio dell’attiva protezione delle minoranze, incluse quelle religiose ovvero altri gruppi che possono essere toccati dalle conseguenze delle instabilità dei paesi maggiori”. I lavori della Sessione plenaria continueranno anche per l’intera giornata di oggi. In particolare per l’On. Patriciello quella di oggi sarà una giornata di nuove visite. Previsto, infatti, a Strasburgo l’arrivo degli studenti dell’Istituto Bernacchia di Termoli. I ragazzi avranno l’opportunità di visitare la storica Istituzione comunitaria e assistere ai lavori della Sessione plenaria.