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Gli episodi a cui l’assessore fa riferimento e ai quali vuole strumentalmente accostare il consigliere Nick Di Michele e tutti il gruppo del Movimento 5 Stelle di Termoli non ci appartengono e, come noto, si sono verificati a pochi giorni di distanza dalla presentazione del nostro esposto sui criteri di assegnazione delle case popolari, il cui lavoro di preparazione ovviamente è iniziato mesi prima, così come dimostrato dalle richieste di accesso agli atti. L’aggressione ai dipendenti comunali è stata subito ed inequivocabilmente condannata dal Movimento 5 Stelle e la prova risiede nelle riprese audiovisive della Conferenza Stampa di giovedì scorso, reperibili sui social network, e nei vari articoli pubblicati dai giornali. Nonostante tutto l’assessore falsamente accusa Nick Di Michele di difendere e approvare il gesto in questione, di fare “apologie e inni alla violenza”.
L’assessore dice che vuole fare chiarezza per ristabilire la verità nei confronti dei dipendenti comunali e di tutta la cittadinanza, ma anziché preoccuparsi di spiegare quali siano i criteri con i quali vengono assegnati gli alloggi popolari – criteri che hanno permesso ad alcuni richiedenti che si trovavano molto indietro nella graduatoria di ricevere la casa, mentre persone nelle prime posizioni ancora aspettano – ci attacca, insinua e rilascia affermazioni false e denigratorie. Cosa ancor più grave, diffonde in maniera del tutto arbitraria informazioni riservate e delicate riguardanti un “cittadino svantaggiato” di Termoli.

Se la Vice Sindaco e Assessore alle politiche sociali, dott.ssa Chimisso, si illude che usando simili meschinità possa svilire le nostre pretese sulla trasparenza e sulla correttezza amministrativa si sbaglia e di grosso. Si preoccupi maggiormente di eliminare il degrado, come testimoniano le foto, di alcuni alloggi che non si ha nessun imbarazzo di assegnare. Queste sono le cose per cui lottiamo. In definitiva non accettiamo lezioni di moralità da chi, strumentalizzando il suo ruolo di dirigente pubblico, nello specifico preside scolastico, durante la passata tornata elettorale, ha esplicitamente “istigato” al voto per se stessa i suoi alunni e i loro genitori inviando centinaia di mail elettorali, offendendo la nobiltà del compito dell’insegnante, che dovrebbe aiutare gli alunni nella ricerca della propria indipendenza intellettuale, per biasimevoli opportunità politiche. Come allora ha volontariamente confuso il suo ruolo di educatore con quello di politicante, così oggi confonde la realtà delle cose sperando di allontanare l’attenzione dal problema. Apologia dell’ipocrisia.
M5Stelle Termoli