Gli studenti dell’Ipseoa “Federico II di Svevia” guidano i bambini dell’infanzia in un percorso che unisce manualità, accoglienza e benessere, trasformando la cucina in uno spazio educativo condiviso.

TERMOLI – All’Istituto Alberghiero di Termoli, le cucine si trasformano in un luogo di incontro, crescita e creatività grazie al progetto “Mani in pasta”, iniziativa che coinvolge i bambini delle scuole dell’infanzia “Oddo Bernacchia” e “Achille Pace”. Un percorso pensato per favorire socializzazione, manualità e serenità emotiva, attraverso attività che permettono ai più piccoli di manipolare impasti, sperimentare consistenze e dare forma alle proprie creazioni.
A seguire e coordinare i bambini sono gli studenti dell’Alberghiero, impegnati nel ruolo di tutor: un’occasione concreta per mettere in pratica le competenze legate all’accoglienza e all’inclusione, aspetti fondamentali della professione verso cui si stanno formando. Il progetto rientra infatti nell’ambito del service learning, modalità educativa sempre più apprezzata dalle scuole termolesi.
La dirigente dell’istituto, Luana Occhionero, evidenzia il valore didattico e relazionale dell’iniziativa: «Questo è un progetto voluto dalla scuola dell’infanzia che noi abbiamo accolto volentieri, che si chiama “Mani in pasta”, dove i bambini cominciano a sperimentare la plasticità degli impasti, soprattutto di manipolare la farina, lo zucchero, il burro e consente di tirare via lo stress».
Durante i laboratori, della durata di circa due ore, i bimbi impastano, modellano e preparano piccoli dolci, che poi degustano insieme agli studenti tutor. Un’esperienza che stimola motricità fine, concentrazione e cooperazione, trasformando la cucina in un ambiente di benessere e scoperta.
Per gli allievi dell’Alberghiero si tratta invece di un’importante opportunità formativa: affiancando i bambini, sviluppano capacità comunicative, organizzative e relazionali, facendo emergere qualità personali che spesso non trovano spazio nelle attività didattiche tradizionali.
Il progetto, molto richiesto da docenti e famiglie, viene programmato già in autunno e distribuito lungo tutto l’anno scolastico. La dirigente Occhionero conclude esprimendo gratitudine verso chi rende possibile queste attività condivise: «Le richieste vengono presentate nel mese di ottobre e poi vengono calendarizzate nel corso dell’anno. Ringrazio i dirigenti scolastici delle scuole partner e anche i docenti come i tutor e il personale scolastico».





















