Temi cardini del seminario sono stati quello di un no secco agli inceneritori e alle discariche a favore della raccolta differenziata porta a porta, del riciclo dei rifiuti che vengono ripensati come risorsa e non materiale di scarto, della logica del rifiuto zero. Come attuare queste pratiche? Gli enti locali hanno una grandissima responsabilità nella gestione dei rifiuti. Possono scegliere comportamenti innovativi e virtuosi (anticipati prima) oppure continuare nella cecità delle discariche (di cui ovviamente il percolato – ben noto a Termoli – è un ulteriore prodotto) o delle termovalorizzazioni o inceneritori.
Di sicuro ai cittadini spetta una grande responsabilità per contribuire alla sostenibilità ambientale del nostro territorio che sappiamo essere nella quota dell’80%. La possono attuare applicando la differenziata, il riciclo e la riduzione degli sprechi. Il restante 20%, però, è di competenza industriale. Le industrie devono “riprogettare” i loro prodotti per renderli riciclabili al 100% in modo da eliminare anche la quota di rifiuti che non si riesce a differenziare. Un ente locale può rendere il rifiuto un prodotto da cui trarre sostenibilità – ambientale, sociale ed economica – e non continuare ad essere semplicemente un “costo” – ambientale ed economico – per i cittadini ed il territorio.
Il seminario è stato per me una fonte molto valida per confermare delle intuizioni nel settore che già avevo maturato e per ampliare la progettualità di un amministratore locale che con lungimiranza vuole essere attento ai propri concittadini e al territorio. Per questo userò le informazioni di questi giorni per delle azioni istituzionali da proporre in consiglio comunale sperando in una sensibilità anche della maggioranza.
Paolo MARINUCCI