CAMPOBASSO _Massimo Romano, consigliere regionale dell’Italia dei Valori e candidato Sindaco di Campobasso, interviene nuovamente sulla gestione urbanistica e dei lavori pubblici del Comune di Campobasso. Dopo la grande assemblea pubblica per informare la città del contenuto dell’accordo di programma e della scelta di localizzare la sede regionale sull’area dell’ex Romagnoli, Romano interviene sulle procedure di realizzazione del Mercato coperto di via Monforte a Campobasso.
Chiediamo al Sindaco di sospendere tutta la procedura relativa all’affidamento del Mercato coperto di via Monforte, di soprassedere dal compiere ulteriori atti, e di informare al più presto la cittadinanza sull’oggetto di quella concessione. Come per la vicenda dell’accordo di programma e della localizzazione della sede regionale sull’area dell’ex Romagnoli, anche in questo caso, a nostro avviso, siamo di fronte ad atti compiuti dalla Giunta esorbitando dal mandato conferito dal Consiglio e senza alcuna adeguata partecipazione dei cittadini ad una scelta che cambierà radicalmente il disegno urbano, anche a livello commerciale, della zona più centrale di Campobasso, con grande pregiudizio per le attività esistenti e per la vivibilità del centro storico.
“Siamo perfettamente d’accordo – sottolinea il candidato Sindaco di Campobasso Massimo Romano– sull’opportunità di intervenire sull’edificio e sull’area circostante per una riqualificazione complessiva. Denunciamo, al contrario, che l’oggetto dell’affidamento sarebbe ben diverso dall’oggetto posto a base di gara per la scelta del privato cui affidare in project financing i lavori e la gestione.”“Quanti campobassani conoscono realmente la portata di questo intervento? Siamo sicuri che i cittadini siano stati informati adeguatamente sull’oggetto della concessione? Quanti hanno letto la convenzione con il privato?
Quanti sanno che è stata fatta una procedura per una finalità e poi l’intervento è stato ampliato in modo esorbitante e, a nostro avviso, palesemente illegittimo? Perché, anche stavolta, il Consiglio comunale è stato letteralmente spogliato delle proprie competenze relative a tali interventi?”
Massimo Romano, a nome dell’Italia dei Valori, chiede dunque che il Sindaco revochi la procedura per supposti vizi eclatanti di legittimità.“L’importo finanziario dell’intervento è triplicato rispetto a quello previsto nel Piano triennale delle opere pubbliche e le superfici raddoppiate rispetto a quelle attuali. Dall’area del mercato, la convenzione ha previsto –del tutto sorprendentemente!!!- l’estensione dell’oggetto anche a Corso Bucci, che viene così affidata per 42 anni (!!!!) in gestione al privato con facoltà di restringere la carreggiata stradale e affidare allo stesso la gestione degli spazi per il mercato. Inoltre, riteniamo che la convenzione con il privato contenga delle clausole a nostro avviso troppo sbilanciate a favore del privato da cui il Comune potrebbe ricevere un danno impressionante senza poter nulla eccepire, ad esempio nella parte relativa alla possibilità di modificare la destinazione urbanistica (per farci cosa????) stabilendo addirittura che l’opposizione eventuale del Comune sia assoggettata al pagamento di onerosissime penali di diversi Milioni di euro, così conferendo paradossalmente al privato il potere di apportare modifiche urbanistiche senza di fatto riconoscere un diritto di opposizione al Comune e ai cittadini.
“Anche stavolta – conclude Romano – ci schieriamo dalla parte dei cittadini che hanno sottoscritto una petizione popolare per implorare il Sindaco di fermarsi! Questo episodio, stando ai documenti in nostro possesso, costituirebbe un precedente pericolosissimo: privatizzare aree pubbliche (Corso Bucci) e funzioni pubbliche (urbanistica) significherebbe consegnare la città nelle mani dei privati.”