A Termoli la nuova mostra dell’artista pugliese: paesaggi urbani, simboli quotidiani e visioni interiori in dialogo con la grande tradizione pittorica italiana.

TERMOLI – Descrivere una città significa spesso osservare ciò che resta nella memoria emotiva, più che nelle cronache urbanistiche. «Chi vuole descrivere una città, la propria città, dovrebbe intraprendere un viaggio immaginario nel tempo…», scrive Nino Barone, curatore della mostra “Città Sognanti”, organizzata dalla Nuova Officina Solare Arte Contemporanea presso Corso Nazionale 12 a Termoli, visitabile dal 17 al 30 gennaio 2026.
Un viaggio tra passato e contemporaneità è anche il percorso creativo di Michele De Filippo, nato a Mattinata nel 1957 e oggi residente a Termoli, dove dipinge e vive da molti anni. Autodidatta, laureato in Giurisprudenza ed ex dirigente della Pubblica Amministrazione, Di Filippo ha sviluppato una ricerca pittorica che attraversa diversi linguaggi: dallo studio della luce degli Impressionisti alle sperimentazioni cromatiche e materiche delle Avanguardie Storiche del Novecento. Utilizza principalmente colori acrilici, lavorando sugli effetti di luminosità per far emergere la brillantezza delle superfici.
Nelle sue opere prendono forma scorci urbani, quinte architettoniche e oggetti del quotidiano – brocche, bicchieri, libri, frutta – collocati in uno spazio scenico sospeso tra realtà e immaginazione. L’artista ricompone così i luoghi della propria memoria, trasformandoli in una nuova allegoria del creato, dove ciò che è familiare diventa simbolico.
Il suo immaginario visivo dialoga con figure centrali della pittura italiana del Novecento: dalle vedute metafisiche e drammatiche di Mario Sironi, alla partecipazione emotiva di Mario Mafai, fino alla poesia lirica di Filippo De Pisis, maestro nel trasformare l’ordinario in gesto poetico. Anche in De Filippo la luce gioca un ruolo essenziale: una luminosità mediterranea che permea case e oggetti, evocando la fragranza naturale delle città marinare pugliesi.
La sua carriera espositiva è ampia: Parma, Macerata, Firenze, Foggia, Cuneo, Reggio Emilia, Modena, Termoli, Larino, Gissi, Palmoli, San Buono, Liscia, Scerni, Tavenna, Guglionesi, Pollutri e San Salvo sono solo alcune delle città che hanno ospitato le sue tele. Nel 1996 ha partecipato alla Prima Rassegna d’Arte Contemporanea di San Salvo e una sua opera, “Donna con Cappello e Fiori”, è stata pubblicata sulla rivista d’arte Quadri e Sculture. È inoltre membro dell’Associazione Amici dell’Arte di San Salvo.
Le opere presentate in Città Sognanti rivelano l’essenza del suo mondo interiore: una pittura che non si limita a rappresentare, ma reinventa; che non riproduce, ma trasfigura. Michele De Filippo costruisce così città ideali, sospese tra ricordo e sogno, capaci di attrarre lo sguardo e coinvolgere profondamente lo spettatore.



































