
Un provvedimento nato con l’intento di razionalizzare gli spazi residui a disposizione e individuare in maniera organica e distinta le aree destinate alle inumazioni, alle tumulazioni, ai loculi e alle cappelle gentilizie, oltre che alle infrastrutture e ai servizi necessari per il funzionamento ottimale del Cimitero. Inoltre era stato attivato attraverso le procedure di Project Financing, che recependo lo studio sul PRG cimiteriale, prevedeva la sistemazione complessiva del cimitero attraverso una gestione funzionale ed efficiente dei servizi e delle infrastrutture nonché la realizzazione di 90 cappelle gentilizie e di altri 600 altri loculi.
Evidentemente l’amministrazione Di Brino non è abituata a così tanta organizzazione e funzionalità nella gestione della cosa pubblica. Sarà per questi motivo se oltre ad aver espresso pareri negativi sulla validità del piano regolatore del cimitero comunale, l’amministrazione ha deciso addirittura di interrompere la procedura del Project Financing creando un contenzioso con la ditta che se l’era aggiudicato?