Per la sezione Frontiere – Premio Giuseppe Folchi, il concorso riservato ai documentari, la Giuria composta da: Antonietta de Lillo, Alessandro Piva e Dante Albanesi aggiudica il premio come miglior film documentario a Mare chiuso di Andrea Segre e Stefano Liberti per la capacità di unire la grande storia alle storie personali dei migranti, senza negarsi quel diritto alla “narrazione sospesa” che rappresenta una delle principali qualità di un autore. Per la sezione dei corti internazionali “Paesi in corto. Premio Carlo Montuori,” la giuria composta da Francesca Boschiero, Lino Guanciale, Leopoldo Santovincenzo ha aggiudicato i seguenti premi: Premio per il miglior cortometraggio a Finale di Baltazs Simonyi (Ungheria), Per la capacità di ottimizzare gli strumenti a disposizione del linguaggio cinematografico nella costruzione di un perfetto equilibrio ritmico formale in cui trova spazio un indovinatissimo cross over di generi. La Giuria ha inoltre assegnato due menzioni.
La prima a: Les Meutes – di Manuel Schapira (Francia), per la capacità registica di raccontare un’inquietante parabola sulla società europea contemporanea senza concessioni didascaliche, integrando perfettamente la cura dell’interpretazione attoriale la messa in scena ed i contenuti. La seconda menzione è andata a: Taboulé di Richard Garcia (Spagna). Per il lavoro di scrittura che esplora con sorprendente fantasia, in una dimensione di gioco, la quotidiana ossessione per codici e numeri. Per la sezione dei cortometraggi nazionali: Percorsi: concorso corti italiani la Giuria composta da: Valentina Carnelutti, Giovanni Gifuni, Angelo Pisani, ha assegnato il primo premio a Mobi di Michele Cadei, perché riesce senza parole a raccontare in un tempo essenziale il duplice viaggio esistenziale e reale di un uomo attraverso l’uso efficace ed immediato di immagini e suono.
La Giuria ha assegnato due menzioni. Una è andata a: Nanà Bobò di Andrea Cristofaro, Valentina Delmiglio, Francesco Nicolò Mereu e Lucas Wild do Vale perché con pochi tratti toccanti questo cortometraggio d’animazione mette a fuoco in maniera efficace la fragilità dell’infanzia e i pericoli che la minacciano. L’altra Menzione speciale è andata a: Reset di Nicolangelo Gelormini perché è un brevissimo lungometraggio sapientemente diretto e montato in cui spicca l’interpretazione dell’attore protagonista. Il Premio del pubblico va a Renato Chiocca per il suo cortometraggio Una volta fuori. Si chiude così la decima edizione di MoliseCinema, il festival dedicato al ritorno del cinema nei piccoli paesi.
“E’ stata un’edizione di grande qualità – dice Federico Pommier Vincelli – che ha saputo offrire un’ampia offerta cinematografica e e ha coinvolto un pubblico molto ampio. Nonostante la crisi e gli ingenti tagli alle risorse per la cultura, MoliseCinema si consolida come una realtà importante nel panorama dei festival italiani e vuole crescere ancor di più in futuro”. La XI edizione del festival si svolgerà dal 6 all’ 11 agosto 2013. Alle proiezioni in programma si sono aggiunti eventi, incontri e ospiti che hanno animato il festival: Antonietta De Lillo, Giorgio Capitani, Valentina Carnelutti, Salvatore Striano, un collegamento telefonico con Paolo Taviani, Lino Guanciale, Alessandro Piva, Saverio di Biagio, Filippo Macelloni, Antonio Pascale Anna Bellato. Tra gli eventi il Film-Concerto di Caterina Palazzi Quartet.