La Corte del Lussemburgo respinge i ricorsi. La madre Antonietta: «Gli assassini non meritano sconti».

LUSSEMBURGO – La Corte del Lussemburgo ha confermato in appello i trent’anni di carcere per i due uomini che uccisero Sonia Di Pinto, 46 anni, di Petacciato. Era la notte del 16 aprile 2022, Pasqua, quando Sonia fu trovata priva di vita nel seminterrato del ristorante dove lavorava, a Kirchberg, un quartiere di Lussemburgo. Volevano rubare l’incasso della serata. La strangolarono e la colpirono alla testa con una pinza. Poi andarono in discoteca.
La stessa condanna era già arrivata in primo grado il 19 giugno scorso. Entrambi hanno ammesso le proprie responsabilità.
La madre, Antonietta, non si rassegna. Ha sempre detto che «gli assassini non meritano sconti». La sentenza d’appello non cambia nulla per lei: trent’anni non bastano.
















