La Caritas nazionale parla di più di 800.000 uomini precipitati nella povertà dopo aver lasciato la casa coniugale e che affollano mense e dormitori pubblici. Un disagio che si ripercuote, di fatto, anche sull’altro genitore affidatario il quale deve accollarsi da solo i problemi sia di natura economica che educativa legati ai figli. Un quadro preoccupante, questo, che sta prendendo sempre più piede anche nella realtà molisana.
“Con questa proposta di legge – ha spiegato il consigliere Di Pietro – intendiamo assicurare ai genitori separati in difficoltà il diritto ad un sostegno legale e psicologico, anche nella fase della separazione, prevedendo l’istituzione di centri assistenza e mediazione familiare che possano anche agevolare il raggiungimento di un accordo sulle modalità di realizzazione dell’affidamento congiunto. Allo stesso tempo – ha continuato – occorrerà agevolare il diritto a ricevere sostegno finanziario con l’accesso a prestiti da restituire secondo piani di rimborso concordati.
Infine, proponiamo di fornire al genitore in difficoltà la possibilità di un’abitazione anche mediante il finanziamento di progetti per l’adeguamento e la gestione di immobili pubblici e privati. Seguiremo ora l’iter della nostra pdl – ha concluso Di Pietro – che dovrà essere prima esaminata e discussa dalla commissione consiliare competente e, una volta licenziata, potrà passare al vaglio del consiglio regionale”.