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Una serie di incontri politici, quelli in programma in questi giorni, per discutere con i militanti e colleghi di partito del nuovo corso di Forza Italia voluto da Silvio Berlusconi. Ma non solo. Sul tavolo anche i rapporti con gli alleati del centrodestra, l’economia, il lavoro, il Mezzogiorno e, ovviamente, la posizione dell’Italia all’interno dell’Unione Europea. Patriciello e Tajani saranno a Roma, presso la sede italiana del Parlamento europeo, giovedì mattina. Un incontro per programmare la kermesse annuale di Fiuggi “L’Italia e l’Europa che vogliamo”. Venerdì e sabato, invece, spazio agli appuntamenti di partito, rispettivamente a Visciano (Napoli), per il convegno “Le proposte dei giovani per un’Europa delle idee”, e Pescara, dove alla presenza di tutti i big del partito si terranno gli stati generali di Forza Italia in Abruzzo.
“Forza Italia – spiega Patriciello – deve recuperare il suo spirito iniziale e tornare a lavorare nell’esclusivo interesse di tutto il partito, amalgamando in maniera sinergica e costruttiva le varie anime che la compongono. È necessario che ognuno offra il proprio contributo per costruire una casa comune in cui tutti si possano riconoscere negli stessi valori”.
È chiaro però – spiega l’eurodeputato azzurro – che occorre recuperare la nostra capacità di far confluire nel partito le migliori energie, così da rendere Forza Italia un laboratorio politico in grado di interpretare al meglio la grande spinta riformatrice e liberale che costituisce il DNA del popolo dei moderati. Da questo punto di vista, le idee messe in campo in questi giorni da Tajani sono la base ideale da cui ripartire. E Sono perfettamente d’accordo con lui, quando dice che il futuro del centrodestra e di Fi non può essere racchiuso in un discorso sulla leadership o sulle alleanze. Siamo tutti militanti. Prima vengono le idee, poi tutto il resto”.